05/07/2025 12:00
L'Imolese ha annunciato che Matteo Rinaldi sarà il nuovo allenatore della prima squadra. Contestualmente all'annuncio dell'incarico, il neotecnico della formazione romagnola attraverso le pagine social del club ha rilasciato le sue prime dichiarazioni in merito all'investitura come guida del team rossoblù.
- Quali sono i tuoi obiettivi principali per la prossima stagione e come pensi di raggiungerli con la nuova squadra?
"L’obiettivo principale è quello di iniziare un nuovo ciclo nel migliore dei modi. Si è deciso di iniziare un nuovo percorso, una nuova sfida che si basa sul credere fortemente sui giovani, dandogli opportunità e spazio per farli crescere e diventare nel tempo, sempre più protagonisti in questo sport che ha tanto bisogno di essere ringiovanito. Ovvio che nessuno entra in campo per perdere, ogni sabato sarà una sfida che a prescindere da chi incontreremo proveremo a fare i 3 punti, sapendo che giocando con tanti giovani possiamo avere dalla nostra parte un grande entusiasmo e tanto dinamismo ma siamo anche consci che i ragazzi sbaglieranno, ed è normale è giusto così, perché è da quegli sbagli che impareranno e cresceranno".
- Come pensi di bilanciare la tua esperienza da preparatore atletico con il nuovo ruolo da allenatore?
"Vorrei che questa doppia figura permetta di sviluppare esercitazioni che siano un mix constante di tecnica, tattica e corsa. La mia sfida sarà quella di lavorare sempre con il pallone, perché avendo ragazzi giovani che non hanno mai giocato insieme, abbiamo bisogno che giochino e che si conoscano, perché il tempo a disposizione non è mai abbastanza".
- Quali sono le principali sfide che ti aspetti di affrontare come allenatore rispetto al tuo ruolo precedente di preparatore atletico e come pensi di superarle?
"Penso che la sfida più grande sia quella di riuscire a trasformare un gruppo, come saremo a metà agosto, in una squadra. Al di là del fattore tecnico, tattico e atletico quello sul quale dobbiamo puntare maggiormente come società è quello di riuscire a creare un ambiente dove ci sia la libertà di potersi esprimere al massimo senza la paura di sbagliare, avendo come obiettivo il meglio per la squadra. Partiremo con una gruppo che non si conosce, con ragazzi di talento ma che non hanno mai giocato insieme e molti dei quali non hanno fatto la categoria, ma siamo convinti che la possano fare e soprattutto che insieme possano dare il 120%".