09/01/2025 11:45

Il trionfo del San Giovanni secondo Alessandro Izzo: "Bossini meritava di vivere queste emozioni!"

Aveva rassegnato le sue dimissioni dopo aver svolto un ruolo importante nella costruzione della rosa nel corso dell’estate, ma di fatto Alessandro Izzo non ha lasciato San Giovanni, continuando ad essere operativo al fianco del presidente Mirco Bossini, seppur abbia deciso di rimandare ogni discorso di carattere tecnico al prossimo anno. Rapporti, insomma, rimasti più che ottimali tra Izzo e società aretina.


“E’ vero non frequento più lo spogliatoio ma con Bossini e Faraoni siamo in continuo contatto. Prima delle vacanze abbiamo pranzato insieme a Siena e abbiamo affrontato tematiche importanti: la coppa, il campionato e la stagione che verrà. Ci tengo a dire che quest’ultimo è un argomento rimasto in sospeso”.


Il consulente del San Giovanni ha seguito da vicino l’impresa della squadra di Leandro Duri, che ha vinto la Final Four di Prato al termine di una spettacolare finale con l’Atletico Fucecchio.


“Pensavo di aggiungere un innesto importante dopo le cessioni di Rodrigo Linares e Milito, ho analizzato molti profili ma nessuno mi ha convinto e alla fine si è soprassieduto. Ma come è andata a Prato lo abbiamo visto tutti. Riguardo alla stagione siamo in linea con i piani, l’obiettivo era entrare tra le prime cinque e non lo dico perché il San Giovanni adesso è terzo ma è stato dichiarato fin dall’inizio. Anzi, penso fermamente che con Rodrigo e Milito il San Giovanni era la squadra più forte, anche se forse non sarebbe bastato per vincere il campionato: una rosa completamente nuova ha bisogno di tempo per amalgamarsi, inoltre c’era stato il cambio di allenatore e quindi non sarebbe stato facile. I fatti però hanno dato ragione a questa politica”.


- Una coppa vinta con grande merito…


“Sin dalla sua nascita, ovvero dal 2006, la Coppa non aveva mai visto la bacheca della società aretina e sono veramente felice per questo successo, perchè la società lo meritava. Sono contento anche per Noemi Cavuti, la segretaria, so quanto ci tenesse. Ma avevo promesso a tutto l’ambiente un titolo ed è arrivato. Certo, Bossini è un presidente che pretende molto, ma posso assicuro che nonostante i tanti impegni ha a cuore il San Giovanni e si sacrifica tantissimo per la sua società. Il mio rapporto con lui è molto buono: devo imparare a conoscerlo meglio ma è sicuramente una persona positiva”.


A Prato, tuttavia, è stato un weekend indimenticabile per i colori del San Giovanni.


“Faccio i più grandi complimenti anche all’Under 18 femminile - dice ancora Izzo - anche qui grande vittoria e coppa meritata: a questo punto possiamo dire che il San Giovanni ha sbancato Prato. Ma è tutto il movimento che sta andando nella direzione giusta: l’Under 21 nonostante abbia perso il giocatore più forte in assoluto (Rodrigo è, infatti, andato a giocare nella Segunda Division spagnola, n.d.c.) viaggia in seconda posizione nel suo campionato. E l’Under 19 è terza. Anche l’Under 17 sta crescendo bene così come la Serie C femminile, squadra giovanissima ma con ampi margini di miglioramento”.


Flash-back sulla Final Four di Prato. Con Izzo riavvolgiamo il nastro delle sfide giocate dal San Giovanni. Ma al di là della vittoria in finale, il consulente aretino ha applaudito Zago e compagni specialmente per la vittoria in semifinale con Le Crete.


“E’ la partita che ho maggiormente apprezzato. Nella semifinale con Le Crete il San Giovanni partiva sfavorito a causa di assenze importanti (Arcuri in ripresa, Romano squalificato oltre a Milito e Rodrigo già accasatisi altrove, n.d.c.) e Le Crete presentava una lista formidabile compreso il capocannoniere Pina, gli ex A2 Lucchesi e De Oliveira, il nuovo arrivato (dall’A2 Elite, n.d.c.) Soschi… giusto per citare qualcuno. La squadra ha giocato una partita pazzesca, con un’attenzione maniacale al dettaglio e dal grandissimo sacrificio visti i soli cinque giocatori di movimento a disposizione, che hanno dovuto affrontare anche i tempi supplementari. Non era facile reagire mentalmente alla rimonta del Le Crete (che aveva pareggiato a 14” dalla fine dei tempi regolamentari, n.d.c.), ma questi ragazzi, capitanati da un grande Mario Zago e da un Lautaro Biondi da applausi, hanno compiuto un mezzo miracolo. E quel gol di Biondi per il 3-1 al Le Crete è stato il più bello della manifestazione. Ma voglio fare un apprezzamento per Francesco Masini: il migliore in assoluto, decisivo in entrambe le gare. E che dire dell’Atletico Fucecchio? E’ stata la squadra che mi è piaciuta di più, la sua crescita è stata enorme”.


Da Izzo parole di compiacimento legittimo anche per gli altri protagonisti della trionfale passerella pratese.


“Beraldi e Bonato grandi scoperte? Assolutamente no, per me sono sempre state certezze. Sono due giocatori diversi: Edu e’ un’atleta completo, Gui è intelligente e ha una grande padronanza tecnica. E poi Zago… l’esempio che questa squadra deve impegnarsi a seguire. Romano non c’era con Le Crete ma ha poi dato il suo apporto in finale. Sono contento che adesso rientrerà Arcuri, che ritengo il portiere più forte della categoria senza ombra di dubbio, ma una menzione di merito non posso non rivolgerla a Bamundo: ottimo contro Le Crete, sempre sul pezzo anche contro l’Atletico Fucecchio. E’ un classe 2006, le qualità ci sono tutte: il futuro è tutto dalla sua parte”.






Nella foto: Alessandro Izzo, primo a destra, assieme alla segretaria Noemi Cavuti e al presidente Mirco Bossini