10/09/2025 12:00

Il Torrita prepara il debutto in Coppa Divisione, Batata sorride: "Sento la fiducia dell'ambiente"

La preparazione del Torrita ha avuto inizio, e prosegue, in un clima di serenità ma anche di notevole fiducia. Cosa significa questo per la stagione che si appresta ad affrontare la squadra cara al patron Cassioli e al presidente Faralli?


“La risposta dei giocatori è stata molto positiva - riconosce Jonatas Alves Batata, quest’anno assurto al ruolo di responsabile tecnico del club senese. - C’è tanta fiducia nella squadra, siamo contenti perchè questo significa molto: la fiducia ti fa lavorare meglio e i ragazzi lo stanno facendo tantissimo in tutti gli aspetti”.


Batata ha vissuto in prima linea la transizione tra il Torrita del primo anno di Serie B e il nuovo Torrita disegnato per la prossima stagione cadetta. Era inevitabile chiedergli quali, secondo lui, sono le differenze sostanziali tra le due fasi.


“E’ notevole. Il primo anno in B è stato importante anche per imparare cosa significa militare in un campionato nazionale, per di più molto equilibrato. Invece quest’anno abbiamo programmato tutto con largo anticipo cambiando decisamente linea: posso dire che oggi il Futsal Torrita è una squadra di professionisti”.


- La società ti ha affidato un ruolo centrale nel disegno tecnico e strutturale: contento per la fiducia riposta? Cosa ti aspetti alla luce delle operazioni di mercato sulle quali hai comunque indirizzato l’attività della società?


“Sono molto felice per questa considerazione. È un ruolo importante, posso dire fondamentale, e voglio ripagare al 100% la fiducia che i presidenti hanno riposto su di me. Abbiamo fatto un mercato molto buono, prendendo giocatori bravi e forti: sul campo, è vero, c’è ancora tanto da lavorare e crescere come squadra, ma la strada è quella giusta”.


- Sabato il debutto in Coppa della Divisione con l'Atlante Grosseto: le tue aspettative?


“Sarà la nostra prima partita ufficiale contro una squadra forte e di categoria superiore. Faremo del nostro meglio e sono sicuro che in campo possiamo dire la nostra senza alcun timore reverenziale”.