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24/08/2021 14:34

Il San Ferdinando si ferma e sospende ogni attività: un punto non sempre è la fine di un libro

Il San Ferdinando rinuncia per il momento ad ogni attività agonistica decretando lo stop delle proprie attività.

Ecco la nota della società pugliese pubblicata sul suo profilo social che, qualche settimana fa, aveva rinunciato ad iscriversi alla serie C1.


"Siamo nati dal nulla, siamo nati con nulla… ma abbiamo infiammato un paese intero, abbiamo fatto battere i cuori dei nostri tifosi. Abbiamo colorato San Ferdinando di gialloverde ed abbiamo portato il nostro paese in giro per la Puglia. Abbiamo macinato chilometri in auto ed in pullman. Abbiamo fatto conoscere il nostro paese ad atleti stranieri che hanno lasciato qui il cuore e si sono portati un pezzo del nostro. Abbiamo pianto, abbiamo fatto piangere, abbiamo riso, esultato… ed a volte (non si fa!) bestemmiato.


Ci siamo abbracciati finché abbiam potuto farlo e abbiamo mantenuto le distanze quando era necessario. Abbiamo sentito nel nostro petto, il boato di un palazzetto sempre pieno. Abbiamo litigato con i nostri compagni di squadra e ci siamo abbracciati dopo poco.

Abbiamo perso, pareggiato e vinto, sempre con lo stesso risultato finale, cioè la voglia di fare sempre meglio.

Siamo stati Campioni di Puglia in una giornata magica a Molfetta, abbiamo vinto un campionato di C2, abbiamo disputato una finale di coppa Italia di C1 e l’abbiamo persa ma i trofei più belli sono le due coppe disciplina vinte. Siamo stati per due volte i più corretti di tutti.


Proprio questo è il riconoscimento a cui teniamo di più. E non c’è targa o coppa che tenga.

noi siamo stati sempre corretti e sportivi. E questo i nostri tifosi lo hanno sempre apprezzato. Forse a qualcuno ha dato fastidio, ma poco ci interessa. Siamo sempre andati avanti da soli, con le nostre forze, con i nostri sponsor, con i tifosi che si autotassavano.

I nostri riconoscimenti li abbiamo toccati con mano, giorno dopo giorno, insieme all’entusiasmo dilagante dei nostri tifosi o meglio, della nostra famiglia. Si perché ogni sabato eravamo sempre gli stessi, come una famiglia che si incontra lo stesso giorno e alla stessa ora per il pranzo domenicale.


Abbiamo creato qualcosa che non è mai esistita qui e si chiama Entusiasmo. L’entusiasmo non lo compri con i soldi. Non lo ottieni con l’astuzia. L’entusiasmo è contagioso e lo trasmette solo chi ce l’ha. Chi non ce l’ha, si dice dalle nostre parti: “Va sci scalz a c’lonn”.

Ora però dobbiamo fermarci. Abbiamo bisogno di riposo e di riordinare un po’ le idee ma come abbiamo già detto, un punto può anche essere la fine di un capitolo, in attesa di scriverne di nuovi. Ci rivedremo… è una promessa!".