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06/01/2022 23:41

Il sabato-amarcord di Roberto Giampaolo: ''A Sala un'esperienza utile. Il Pescara? Si può salvare''

Sarà un giorno indubbiamente particolare il primo sabato dell’anno agonistico per Roberto Giampaolo. Il giovane difensore di Ostia, campione d’Italia lo scorso anno con l’Under 19 del Regalbuto, proprio sabato tornerà in quella Sala Consilina dove sperava di far apprezzare le sue qualità e poter dare un contributo rilevante allo Sporting matricola con licenza di sorprendere anche in Serie A2. Purtroppo non è andata come Roberto sperava: poco spazio, scarsissimo minutaggio e la decisione di chiedere la rescissione dell’accordo per andare a cercare miglior sorte altrove. Il Pescara Academy lo ha chiamato e per Roberto è cominciata una nuova ma sicuramente stuzzicante avventura con il giovanissimo quintetto adriatico.

“Quella di Sala Consilina per me è stata una breve ma utile esperienza. È una grande società e i giocatori che compongono la rosa sono di categoria superiore. È un vero dispiacere vedere che occupa una classifica che non gli si addice potendo contare su un parco giocatori che dovrebbe giocarsi la A. Il perché è sotto gli occhi di tutti, ma preferisco non parlare di questo. Oggi sono concentrato sulla partita e ovviamente sulla mia nuova squadra, che deve cercare la salvezza con tutta la forza”.

- Da cosa è nata la scelta di andare a giocare al Pescara Academy?

“A fine novembre ho ricevuto qualche telefonata per valutare la mia situazione. Io volevo assolutamente restare in questa categoria e avevo bisogno di più spazio in campo per perfezionare il mio percorso di crescita. Il Pescara Academy rispondeva a tutti questi requisiti e ho accettato con tanto entusiasmo. È una società nella quale operano molte persone che possono insegnarmi molto. Sono molto contento della scelta fatta e spero di ripagare la fiducia del club contribuendo alla permanenza nella categoria”.

- Ci sono state diverse operazioni di mercato alla fine di dicembre: come le valuti e soprattutto come vedi adesso la squadra proiettata comunque in una difficile lotta per la salvezza?

“Noi stiamo lavorando molto, in forte intesa tra giocatori e staff tecnico. Tutti remiamo dalla stessa direzione cercando l'obiettivo comune. Sappiamo che la lotta sarà durissima. Molte squadre si sono rinforzate. Ma siamo un grande gruppo e sono sicuro che riusciremo a farcela. Tutte le settimane andremo alla ricerca di punti preziosi”.

- Tuo padre è leader in Serie A con il Syn-Bios Petrarca: un giorno speri di poter giocare con lui? Come vivi questo rapporto oseremmo dire “pesante”?

“Mio padre oggi è leader in Serie A. Ma è da molti anni che è uno dei migliori tecnici d'Italia. Il suo curriculum di vittorie di campionati e coppe è secondo solo al grande Fulvio Colini. Il nostro rapporto è tutt'altro che pesante. Lui è una persona allegra e le nostre chiacchierate sul futsal sono divertenti, ma al tempo stesso mi insegnano quotidianamente qualcosa. Non credo che giocherò mai con lui, anche se mai dire mai, perché credo che il mio percorso da giocatore deve procedere linearmente e senza condizionamenti. Un padre e un figlio non avrebbero vita facile insieme dentro lo spogliatoio”.