13/11/2025 19:00
Si prepara a tornare in campo al PalaBotteghelle il Reggio Calabria di mister Praticò, da sabato scorso in vetta alla classifica. Proprio il tecnico, ai nostri microfoni, ha fatto il punto della situazione, segnalando la grande forza d’animo della sua squadra, di rialzarsi dopo la sconfitta di Coppa Italia, resistere alle assenze in organico, e ritrovare il successo a Crotone.
“Avevo chiesto ai ragazzi soltanto di portare a casa i tre
punti, senza sottovalutare gli avversari in questo testa-coda di sabato scorso.
Alla fine la gara col Kroton si è rivelata ostica, l’abbiamo sbloccata a 7’
dalla fine, contro un avversario che ha difeso bene. Ero fiducioso che la
squadra, nonostante le pesantissime assenze, avrebbe interpretato bene la gara.
Era solo questione di tempo e nello spazio di un minuto l’abbiamo chiusa con
due gol”.
Serviva ritrovare la vittoria dopo la delusione della Coppa
Italia.
“Sì, serviva scrollarci di dosso questa delusione, ma ci
tengo a rinnovare ancora una volta i complimenti ai miei ragazzi che si sono comportanti
bene nell’arco delle due gare, contro una grande squadra”.
La classifica entusiasma, ma piedi per terra.
“La classifica la stiamo guardando e ce la stiamo godendo, perché
è giusto che sia così per una squadra che ha fatto sei vittorie su sei partite.
Ma piedi abbastanza saldi a terra; sappiamo che adesso ci attende un trittico
di partite importanti e dobbiamo continuare così, senza pressione, e pensando a
migliorare la posizione dell’anno scorso. Già lo stiamo facendo, se consideriamo
questo avvio di stagione”.
Ma soprattutto Praticò non si fida dell’Olimpus, prossimo
avversario degli amaranto.
“Squadra insidiosa, che segna tantissimi gol anche in
trasferta dove ha anche trovato una vittoria importante, vedi Paola. Li conosco
poco, ma ne parlano tutti un gran bene. Una partita in cui non c’è da fidarsi
tanto. Servirà tutta l’esperienza dei ragazzi e devo dire che ci stiamo
allenando abbastanza bene. Speriamo, ma sarà difficile, recuperare qualche
infortunato; saremo ancora in difficoltà numerica, ma i ragazzi si sono abituati.
Stringiamo i denti e vediamo cosa accadrà”.