31/01/2025 13:17
Non figura il nome di Alessandro Costa tra i cinque marcatori che hanno firmato la vittoria nel big-match con il Laurentino, ma al di là di questo, la prima domanda che viene spontanea rivolgere ad Alessandro Costa, fin qui autore comunque di otto reti, è che cosa i giocatori del Quartu avete provato a vincere una partita tanto importante come quella di sabato scorso nel nuovo PalaBeethoven e finalmente davanti al loro pubblico?
“È stata una bellissima sensazione. Per l’ennesima volta abbiamo dimostrato a noi stessi che sappiamo soffrire senza disunirci e mettendo la squadra davanti ai singoli. Ovviamente giocare la partita davanti ad un pubblico come quello di sabato è stato spettacolare e finalmente abbiamo percepito di giocare in casa, in una struttura che poche società in Italia possono vantare”.
- Battendo nettamente il Laurentino non solo avete accorciato sensibilmente in classifica ma avete lanciato anche un messaggio molto chiaro alla pretendenti all'alta quota. Il tuo punto di vista a riguardo?
“Noi abbiamo semplicemente vinto una partita. Lo ripeto costantemente a me stesso e ai miei compagni: dobbiamo vincere le partite, non il campionato. Alla fine del campionato, in base a quanti punti saranno stati fatti, valuteremo la nostra classifica e tireremo le somme. Il nostro primo pensiero dev’essere quello di evitare i playout e chiaramente, essendo un campionato con così poche squadre, se si fa bene si può pensare ad eventuali playoff. Ma sempre con la massima serenità, senza pressione e ricordandoci che siamo una neo-promossa, con tanti ragazzi giovani”.
- Domani affrontate un nuova importante trasferta sul campo del Cures che già all'andata dimostrò di essere una squadra temibile, come ha poi confermato il percorso in campionato. Le tue aspettative su questa gara che può diventare un vero crocevia per il Quartu?
“La partita sarà tostissima, come quella dell’andata e come tutte le partite di questo campionato. Il Cures ha avuto un avvio un po’ difficoltoso, ma noi da subito abbiamo capito che la squadra fosse ben attrezzata per competere in zona playoff. Hanno delle individualità importanti e diversi giocatori di esperienza. Noi andremo lì per fare la nostra partita, giocare come sappiamo e chiaramente per provare a tornare in Sardegna con dei punti. Non credo sia un crocevia perché sarebbe inutile vincere col Cures e perdere il derby di sabato prossimo: sarà semplicemente l’ennesimo banco di prova, da affrontare con concentrazione e voglia di combattere”.
Mister Diana non avrà in Sabina sia Manunza che Coni e probabilmente darà forfait anche Asquer: non proprio la condizione ideale per una sfida tanto importante come quella coi reatini.