18/05/2026 21:00
Sabato sarà l'ultimo atto di una stagione lunga e intensa, in cui il Noto è arrivato a sfiorare la promozione chiudendo a sole tre lunghezze dal Vittoria neopromosso in C1. Che giudizio da nel complesso mister Alberto Mulè (goto in gallery 1) al comportamento della sua squadra nel corso del campionato? Cosa ha fatto secondo la differenza in favore del Vittoria?
“Sabato sarà l’ultimo atto di una stagione lunga e intensa, in cui abbiamo dimostrato di poter competere ad alti livelli, arrivando a soli tre punti dal Vittoria neopromosso in C1. Nel complesso non posso che esprimere un giudizio molto positivo sulla mia squadra, siamo una neopromossa proveniente dalla Serie D e questo aspetto va sempre tenuto in considerazione quando si analizza il nostro percorso. I ragazzi hanno lavorato con serietà, sono cresciuti settimana dopo settimana e grazie anche ai due, tre innesti di categoria superiore inseriti durante l’anno, siamo riusciti ad alzare ulteriormente il livello del gruppo. Cosa ha fatto la differenza in favore del Vittoria? Credo che, soprattutto all’inizio, ci sia mancata un po’ di amalgama: nelle prime due giornate abbiamo raccolto un solo punto proprio perché serviva tempo per trovare i giusti equilibri. Poi, nei momenti chiave del campionato, l’esperienza ha pesato. Loro sono stati più continui e più maturi nella gestione delle partite decisive. Il Vittoria ha comunque meritato di vincere il campionato: faccio loro i complimenti per il risultato ottenuto”.
- Nella semifinale dei playoff avete battuto nettamente il Frigintini grazie anche ad una performance importante di Finocchiaro. Una prestazione comunque da sottolineare complessivamente nella sua positività o sono emersi degli aspetti che dovrà puntare a correggere in vista della finale?
“È stata sicuramente una prestazione positiva, soprattutto per l’intensità e per la capacità di gestire i momenti chiave della partita. Il Frigintini ha fatto la sua gara, con un pressing aggressivo, ma la mia squadra ha risposto con maturità e qualità, mantenendo sempre il controllo delle situazioni. Detto questo, anche nelle vittorie più nette ci sono aspetti da correggere. In alcuni frangenti abbiamo concesso qualche disattenzione di troppo e in certe situazioni potevamo essere più lucidi nella gestione del possesso. In vista della finale servirà maggiore continuità nell’arco dei sessanta minuti, perché in una partita così ogni minimo errore può pesare. Per quanto riguarda Finocchiaro, ha offerto una prestazione determinante, ma non è una sorpresa: quando è in giornata riesce sempre a fare la differenza. Ora però è fondamentale che tutta la squadra mantenga lo stesso livello di attenzione”.
- Finale che sarà un derby con la Rinascitanetina. In "regular season" avete vinto entrambi i confronti, ma questa volta non sarà una partita come le precedenti, già di per se particolare con in più il peso che ci si gioca la promozione. Come andrà preparata questa sfida e su quali aspetti tecnici e tattici cercherete di far valere le vostre migliori caratteristiche? Cosa chiederà ai suoi giocatori per riuscire a vincere quella che sarà la partita più importante della storia del vostro club?
“La finale non è mai scritta prima, anche se i precedenti ci vedono favoriti sia in campionato che in coppa. Proprio per questo deve essere chiaro a tutti che ciò che è stato non conta più, una partita così azzera tutto. Loro ci conoscono bene e noi conosciamo loro. Entrambe le squadre avranno lavorato per limitare le rispettive armi offensive e per togliere certezze all’avversario. Mi aspetto una gara molto tattica, fatta di duelli, di equilibrio e di dettagli che possono spostare l’inerzia in un attimo. Ai ragazzi ho detto una cosa semplice, non vince sempre la squadra più forte, ma quella che riesce a mantenere più equilibrio. Servirà coraggio nei momenti decisivi per provare la giocata giusta, e lucidità per non farsi trascinare dall’ansia o dagli episodi. L’obiettivo deve rimanere sempre chiaro nella testa di tutti. Tutto il resto lo dirà il campo. Questa settimana di allenamenti sarà fondamentale per valutare lo stato di forma di tutti e fare le scelte migliori. Voglio arrivare alla finale con la certezza di mandare in campo chi sta meglio, sia fisicamente che mentalmente”.