24/03/2026 17:00
E' andata in archivio la Final Four di Coppa Italia Serie C disputata dal Montello, terminata domenica scorsa con la sconfitta nella finale per il terzo posto contro l'Icierre Lamezia. Nonostante sia rimasta fuori dal podio, la formazione trevigiana è però rientrata dalle Marche soddisfatta di essersi costruita l'opportunità di partecipare a un evento così importante, nonostante lo status da matricola del massimo campionato regionale veneto, a cui capitan Coppe e compagni tra l'altro tornano ora a pensare visto che c'è una vetta da difendere a due giornate dalla fine. Per sapere che peso ha avuto questa esperienza vissuta dai montellesi tra i match di Cerreto d'Esi e Jesi abbiamo scambiato due chiacchiere con mister Alessandro Donisi, allenatore della compagine biancoblù.
- Come giudichi l'esperienza nella Final Four di Coppa Italia? Nonostante il quarto posto, resta la soddisfazione per un percorso che vi ha portato a calcare un palcoscenico importante?
"Sapevamo che avremmo affrontato squadre molto forti - racconta il tecnico veronese, - probabilmente provenienti da campionati meno logoranti del nostro. Non eravamo al meglio, ma questo non toglie nulla ai nostri avversari. È stata una bellissima esperienza. Una Final Four, comunque vada, è sempre qualcosa di speciale. È stato il premio di un percorso importante, e comunque sia andata, il gruppo se lo è goduto fino in fondo".
- In quali aspetti però avreste potuto fare meglio?
"Difficile dirlo. Siamo arrivati fisicamente non al meglio, e secondo me questo ha influito. Avremmo potuto sfruttare meglio le occasioni avute sullo 0-0, che forse ci avrebbero permesso di giocare un altro tipo di partita. Ma così è andata e guardiamo avanti".
- Adesso c'è un campionato da vincere. La chiave quale sarà? Trasformare forse un po' di quell'amarezza per la Coppa sfumata in ancora più grande motivazione?
"Nessuna chiave. Siamo consapevoli che venerdì ci aspetta una gara tremendamente difficile. Lavoreremo come le settimane precedenti per farci trovare al meglio. Non c'è amarezza per la coppa, c'è orgoglio per essere arrivati tra le prime 4 in Italia. Ora ci rituffiamo nel campionato con il solito spirito che abbiamo da agosto. Lavorare sodo, consapevoli che nessuno ci regalerà nulla, come è giusto che sia".
l.m.
Foto: Divisione Calcio a 5