06/09/2023 10:15
E’ dal 29 agosto che il Marsala è al lavoro per preparare la sua prima storica partecipazione al campionato di Serie B, conquistato grazie alla strepitosa performance di Prato, che ha visto la squadra del presidente Tumbarello, alla fine dello scorso mese di aprile, trionfare nella Final Four della Coppa Italia di Serie C.
Sono trascorsi quattro mesi da quell’impresa, quattro mesi densi per la dirigenza lilibetana, impegnata a organizzarsi non solo dal punto di vista dirigenziale per poter affrontare con maggior sicurezza la sfida al nazionale, ma anche sul piano tecnico, chiamata a modificare la struttura della rosa per rispondere alle direttive imposte da una Riforma Bergamini che ha costretto il direttore generale Bruno Pantaleo (nella foto con la Coppa Italia vinta a Prato, tra Bardan - trasferitosi in Spagna - e Tendero, confermato) e i suoi collaboratori a compiere autentici (e ingiustificati) salti mortali per riuscire a ricomporre il roster affidato a Vincenzo Giacalone, di fatto il primo colpo di #futsalmercato, ufficializzato addirittura il 14 maggio scorso.
Ma con quale spirito è iniziata questa avventura nel nazionale e che tipo di risposta ha avuto la società a livello di sostegno sul territorio? Una domanda alla quale abbiamo invitato proprio Bruno Pantaleo a rispondere.
“Sicuramente con lo spirito di far bene, lo scorso anno non abbiamo chiesto niente al territorio, ed è stata una scelta vincente, molte aziende adesso ci guardano con fiducia e ne siamo orgogliosi”.
- Le regole della riforma vi hanno imposto una drastica inversione di tendenza nella scelta dei giocatori. Che squadra ritieni avete allestito e quali sono le aspettative e gli obiettivi?
“Non ho esperienza in campionati nazionali, inoltre per scaramanzia non mi sento di fare programmi: posso dire che la rosa è competitiva, i ragazzi sono ambiziosi. Oltre allo zoccolo duro, abbiamo selezionato degli atleti locali, che sicuramente si metteranno a disposizione del mister Giacalone. Su una cosa mi voglio sbilanciare: la Coppa della Divisione, che ricordiamo quest'anno sarà per i nati dal 2001 in poi, i vari Patti, Foderà, Barcellona, De Bartoli e i fratelli Taormina… saranno difficili da battere, loro sono il mio orgoglio e la mia speranza per il futuro”.
- Il girone era scontato: secondo te quali saranno le squadre delle quali diffidare maggiormente e qual è la tua personale griglia di valori?
“Sarà un gran bel campionato, dove bisognerà sbagliare poco, lo dicono i numeri del resto: con il sesto e il settimo posto sarà salvezza tranquilla, poi… o paradiso o inferno. Tutto sommato mi sembra un campionato molto equilibrato, non ho contezza di chi possa avere una formazione che faccia la differenza, lo scopriremo durante la stagione”.
- Avete compiuto un importante salto di qualità a livello giovanile: la partecipazione registrata non solo è sinonimo di interesse ma anche di fiducia nel lavoro che state portando avanti sul territorio. Una tua opinione in merito.
“Il settore giovanine, la collaborazione con la Cantera Pianto Romano, ha registrato il boom di iscritti. Ricordiamo, a parte l’Under 19 nazionale, faremo anche l’Under 19 regionale, poi Under 17, Under 15 e da quest'anno anche l’Under 13. Di ogni categoria siamo riusciti a comporre due gruppi: Marsala Futsal & Cantera Pianto Romano. Sono loro la nostra linfa vitale, e noi faremo il massimo per portare in alto il nostro settore giovanile, che puntiamo a far diventare un punto di riferimento in Sicilia”.
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