10/02/2022 11:57
Niente impresa, al PalaFlora, dove un ottimo Maccan Prata cede con l'onore delle armi al Pordenone nella semifinale di Coppa Italia. Un 1-5 largo quanto bugiardo, maturato al termine di un incontro in cui ha vinto sì la squadra più cinica, ma certo i gialloneri hanno venduto cara la pelle ben più di quanto il risultato possa indicare.
L'avvio è dei migliori. Dopo 1'22'' Vascello è già costretto agli straordinari chiudendo in spaccata su una conclusione di Gabriel, ben liberato in area da Štendler. Quasi un minuto dopo, a 2'20'', il vantaggio: ancora Štendler lancia lungo linea Gabriel, che dalla destra si accentra leggermente e incrocia alla perfezione alla destra di Vascello. Solo Maccan in queste fasi. A 3'14'' è Spatafora a forzare la difesa neroverde, scaricando su Vascello in uscita, mentre sul corner che segue è Gabriel a mancare di un soffio l'appuntamento col raddoppio.
Solo col passare dei minuti esce il Pordenone, che dopo un paio di occasioni perviene a 6'42'' al pareggio con una conclusione da centrocampo di Koren a difesa immobile. A quel punto la gara di apre. Finato semina il panico in 9'' fra 7'51'' e 8'00'', centrando prima un palo con un'incornata sporcata dalla difesa e poi con una girata da appena fuori area. Seguono un paio di occasioni per parte senza grossi patemi, mentre il Maccan continua colpevolmente a concedere falli. Al sesto, Boin devia quanto basta il tiro libero di Finato per portare i suoi all'intervallo sull'1-1.
Nella ripresa, poi, il Pordenone decide di fare subito sul serio. Già entro il primo minuto Grigolon e Klinc si divorano due palle gol colossali. A capitalizzare la terza ci pensa a 2'23'' Finato con un'imparabile zampata dal limite. A gara ribaltata, il Maccan non demorde. A 5'28'' ci pensa la sfortuna su una sventola dalla distanza di Imamovic: la sfera prende, nell'ordine, traversa, Vascello e palo, prima che la difesa liberi. I minuti scorrono in equilibrio. A 6' dal termine mister Sbisà si gioca il portiere di movimento, alzando Spatafora al posto di Boin, ma il Pordenone è formidabile nel chiudere gli spazi.
La scure cade a 17'16'', quando su un recupero palla neroverde Finato brucia Spatafora e deposita in rete il tris. Ancora Finato cala il poker a 18'20'', ancora col numero 15 fra i pali. Al sipario ci pensa invece Koren a 19'22'', trasformando il terzo tiro libero della serata (secondo giallo a Imamovic nell'occasione) dopo l'errore a 18'40'' di Grigolon. Il derby resta neroverde: fra poco meno di un mese, in campionato, l'occasione per rifarsi al PalaPrata.
Ufficio Stampa Maccan Prata