26/08/2023 00:42
Ci sono voluti due anni per capire che il futsal ha bisogno di un altro sfondo per la propria visibilità mediatica, che non è quello che si voleva far passare come una strategia determinante attraverso la creazione della Futsal Arena (o Emilia Romagna Arena che dir si voglia), location ritenuta ideale per la trasmissione di tutti gli eventi connessi alla disciplina. Passino tutti i discorsi politici e commerciali legati alle dirette delle partite giocate nel deserto di Salsomaggiore Terme, ma nemmeno la decisione, più comprensibile e condivisibile, di allargare le Arene di gioco agli impianti di Eboli, Pescara, Genzano e Aversa ha permesso di invertire il trend di un’iniziativa la quale non ha prodotto i risultati auspicati in termini sia di impatto popolare che, per logica conseguenza, di raccolta sponsor. Una bocciatura, insomma, che non ci coglie di sorpresa.
L’altra faccia della medaglia sono i dati dell’utenza televisiva che, per come li leggiamo noi, senza starci a girare attorno, non sono francamente esaltanti. Ammettiamo senza alcun problema che a noi tutto ci sarebbe passato per la testa fuorché andare a sottoscrivere un abbonamento a Sky per vedere il futsal negli orari più improponibili e per teatro di gara un impianto praticamente vuoto. E poi, detto in tutta sincerità, i dati che abbiamo letto fanno immediatamente pensare al fatto che un biennio sano è stato sostanzialmente gettato alle ortiche: con una gestione più oculata, per il futsal sarebbero potute maturare ben altre opportunità di visibilità e proponibilità commerciale invece di trasmettere partite alle quali, sul posto, hanno assistito pochi intimi e in tv non hanno offerto certo risposte da strapparsi i capelli.
I numeri? Facile commentare gli improponibili 647 spettatori di media conteggiati per la diretta sul canale 252 di Sky di Petrarca Padova-Sandro Abate del 24 settembre 2022 (con share pressoché inesistente); stessa cosa dicasi per i 33213 prodotti dalla gara-2 della finale scudetto tra Italservice e Feldi Eboli del 23 giugno 2022 che ha però ottenuto uno share dello 0,2%: è stato il picco del biennio! Meraviglia piuttosto il fatto che nella classifica degli ascolti la seconda gara più seguita è stata Lido di Ostia-Meta Catania con 22102 spettatori e share dello 0,11%. Nel mezzo tutto il resto delle dirette trasmesse sui vari canali Sky utilizzati, partite decisamente “più” seguite nella stagione d’esordio, mentre in quella appena archiviata va registrata qualche punta oltre i diecimila spettatori di media, tradotte però in percentuali di share decisamente modeste (a proposito, il nostro esame è parziale visto che mancano i dati degli ultimi tre mesi).
Domanda: era questo ciò che le società di Serie A maschile si aspettavano nel biennio su Sky? C’è chi ritiene che questi numeri siano stati incoraggianti. Per noi la risposta, nemmeno andarla a cercare chissà dove, sinceramente viene da sola: i numeri potevano avere ben’altra consistenza se si fosse trasmesso il futsal su piattaforme diverse e, soprattutto, in chiaro. Una comparazione? Prendiamo come spunto i dati di Raisport dell'ultima annata pre-Sky, tra cui spicca il risultato della gara Petrarca-Meta Catania di sabato 28 novembre 2020, giocata a Este alle ore 15: 83.000 spettatori con 0,40% di share, quindi un apparecchio su 250 in Italia acceso su quella partita. Il quadruplo, insomma, della media biennale delle dirette sui canali Sky. Si dirà: si era ancora in emergenza-Covid, gli spettatori sono di meno perché Sky è a pagamento. Appunto: pagare per un servizio fino a quanto utile… cui prodest?
La verità è che l’era, oseremmo definire poco felice, della Futsal Arena, sembra dunque destinata a tramontare, anche declinata in soluzioni alternative, che tutto hanno prodotto al di fuori di quella consistente affluenza di pubblico che, si sperava, gli impianti prescelti potessero indurre. Va detto che la Serie A, anche nella stagione 2023/2024, resterà su Sky con un’offerta tuttavia diversificata per le società, che intanto ospiteranno sui propri campi le gare da trasmettere in diretta riducendo anche in maniera considerevole quelli che sono i costi di produzione, visto che l’emittente supporterà tecnicamente il club di casa (unico costo esterno alla produzione i led da posizionare a bordo campo) in occasione delle gare che verranno prescelte per la diretta-top. Per cui niente più Sky Arena, ogni società gestirà le riprese dei propri incontri casalinghi per fornire i filmati per la realizzazione degli highlights. E ogni weekend un’altra gara verrà trasmessa in diretta sul canale YouTube di Sky: sarà…
Questo, per ora, si intuisce dal nuovo palinsesto. La riunione dei presidenti della Serie A della prossima settimana potrebbe proporre qualche novità. Non resta che aspettare cosa verrà fuori.
Foto: www.today.it