07/06/2023 18:27

Il Foligno di Ilaria Santoni: ‘’Un film di quelli commoventi. E la trama l’abbiamo scritta noi’’

Molto più di un’allenatrice: Ilaria Santoni è l’Atletico Foligno. È dai lei che tutto ha avuto inizio, esattamente dieci anni fa, quando con sua zia Maria Serena Piorico fondò questa società fatta di serietà, dedizione, cuore. Una società che per il suo decennale si è regalata il sogno più incredibile e meritato: la promozione in Serie A.


In questa stagione Santoni è stata il prezioso braccio destro di mister Marco Bettelli, con cui ha dato vita a un duo contraddistinto da grande affiatamento e sinergia; il duo perfetto per guidare una squadra rivelatasi inarrestabile, temprata e rafforzata da ogni ostacolo.


E di ostacoli, le umbre ne hanno dovuti superare parecchi…


“Riparto da quello che avevo detto nell’ultima intervista: tutto ciò che si può avere subito non è mai troppo interessante. Me la sono tirata a tal punto che abbiamo vissuto l’emozione più bella all’ultimo secondo…! Non si può descrivere: quello che abbiamo fatto ha dell’incredibile, è un’emozione che non ha parole. Il momento più bello della finale con il Pero? Sentire le ragazze cantare tutte insieme, senza musica, mentre percorrevo con Marco il tunnel per entrare in campo. La loro forza, il loro coraggio erano così grandi che mi sono detta: ‘Oggi vinciamo, anche contro gli alieni!’. Quelle voci mi hanno accompagnato per tutta la partita, come in un film di quelli belli, che ti fanno commuovere. Con la differenza che la trama la stavamo scrivendo noi, senza nessun copione”.


Significativo il commosso abbraccio con Bettelli a fine partita. 


“Io e Marco siamo due persone che trattengono molto le emozioni, due ‘orsacchiotti’, o meglio cinghiali…! Ma dopo la sconfitta di Napoli è successo qualcosa di forte anche tra noi. Quel giorno, tornata in hotel, ho detto alla nostra fisioterapista che avevamo perso per un motivo, e cioè che le sconfitte e i problemi ci hanno sempre permesso di unirci di più. Noi siamo questo. Abbiamo perso il campionato, ma guadagnato qualcosa in più. L’abbraccio con Marco è stato liberatorio. È una persona che mi ha insegnato tanto, che ringrazierò per sempre. Una persona veramente speciale”.


Nella stagione passata le ragazze di Santoni si rivelarono una bellissima sorpresa, arrivando a sfiorare ciò che si è ottenuto oggi, di fatto gettandone le basi.


“L’anno scorso pensavamo dipendesse dalla fortuna: tutto girava bene. Questo invece è stato l’anno della consapevolezza. Ci siamo guardati dicendo ‘Cavoli, allora siamo forti davvero…!’. La nostra forza è essere una squadra. Ogni elemento è indispensabile, siamo un puzzle fatto di persone che hanno creato un capolavoro”.


Un capolavoro che affonda le sue radici nel caso, che spesso fa rima con destino.


“Tutto è nato casualmente. Vivevo a Roma per motivi prima di studio, poi lavorativi, e lì mi sono innamorata del calcio a 5. Tornando a Foligno ho deciso di costituire questa società, con presidente mia zia Maria Serena. Siamo partiti dal basso: CSI, poi UISP, Eccellenza e infine il salto in FIGC. In due anni siamo riusciti a dar vita a un progetto e salire di categoria. La nostra mentalità è sempre stata quella di fare un passo alla volta, senza mai puntare così in alto. Ed è questo forse il nostro segreto: non prenderci mai troppo sul serio. Senza rendercene conto, siamo fino arrivati fino a qui”.


Al di là della vittoria, cosa rimarrà dei giorni di Salsomaggiore?


“La tranquillità e la serenità sui volti delle ragazze. Da ex capitano dell’Atletico Foligno mi ha colpito il loro coraggio, io forse non l’avrei vissuta in questo modo. Non ho mai avuto paura: la forza me l’hanno sempre data loro, in ogni momento trascorso insieme”.


Non possono mancare i ringraziamenti.


“Prima di tutto alla presidente, e non per motivi di parentela! Ci ha sempre creduto, ci mette l’anima. Poi le ragazze, il mister, lo staff, l’intera società; tutte le persone ci hanno seguito, prendendo le ferie per venire a tifarci in ogni trasferta. Infine i miei genitori: non è facile avere una figlia che dedica tanto tempo a questa passione, ma loro mi hanno sempre supportato. Questo successo lo dedico a loro”.


Valentina Pochesci