24/11/2025 14:11
Apri la schermata della Serie A e ti vedi lo Sporting Sala Consilina svettare al comando della classifica, assieme ai due volte campioni d’Italia della Meta Catania. Non è affatto un abbaglio, ma la pura scrivania verità di quello che il massimo campionato di futsal ha espresso in queste prime nove giornate. Il Sala capolista non è solo il coronamento di un percorso sportivo fatto sul campo dalla squadra di Conde, ma anche il risultato di una politica societaria che ha saputo coniugare scelte tecniche vincenti con un controllo oculato della spesa.
- Presidente Giuseppe Detta, condividi la nostra valutazione?
“La vetta della classifica è sempre un obiettivo importante, se poi, andando a rileggerla, riporta il nome della squadra che rappresento, allora la cosa si fa ancora più entusiasmante. Abbiamo sempre inseguito e sperato traguardi importanti, abbiamo, sin da subito, voluto bruciare le tappe ed ora che siamo in massima serie, addirittura in vetta, non riusciamo a nascondere la nostra enorme soddisfazione. Questo perché abbiamo lavorato bene, ma ora dobbiamo pensare solo a tener duro: gli attacchi degli avversari non tarderanno ad arrivare, non rimarranno lì a guardarci, faranno di tutto per spostarci da questa ambita poltrona. La vostra valutazione è giusta anche perché non si discosta da quanto io ho sempre dichiarato. Lo Sporting continua a fare un gran lavoro sulla campagna acquisti, siamo sempre alla ricerca delle pedine giuste con un buon rapporto spesa/bravura e sono convinto di continuare nonostante quest'anno il livello raggiunto è molto positivo, non sconvolgendo la rosa della passata stagione. È ovvio che a manovrare l'intero gruppo ci vuole sempre la persona giusta e noi ci siamo riusciti puntando su un tecnico che ha dimostrato subito una grande sintonia non solo con i giocatori ma anche con la società. Questo ha portato una grande dose di buon umore che riempie di gioia tutti”.
- Anche l'anno scorso, di questi tempi, il Sala se la stava giocando nelle zone di alta classifica, per poi piombare in una crisi sfociata con il cambio di allenatore. L'arrivo di Conde è stata la vera svolta, il processo di crescita è stato evidente: cosa ha visto in Conde credendo che potesse essere il tecnico giusto e dove il suo intervento ha segnato il cambiamento?
“L’anno scorso abbiamo avuto i primi segnali di una crisi, ma abbiamo dato tanta fiducia al mister chiedendo di poter risolvere alcune problematiche che nel tempo, invece, sono peggiorate. Abbiamo subito iniziato una ricerca su di un possibile allenatore ma, a stagione iniziata, era molto difficile trovarne uno conosciuto e non impegnato nel nostro campionato. Allora abbiamo pensato di dare uno sguardo all'estero guidati da conoscenze ed esperienze e la nostra ricerca e ricaduta su Felipe Conde. Questo, sinceramente, ci ha spaventati non per la sua nazionalità, di stranieri ne conosciamo tanti che lavorano molto bene, ma ci preoccupava la comunicazione con i giocatori per la lingua, considerando che di italiano Conde ne sapeva poco quanto niente. Ma lui ha dimostrato un linguaggio che va oltre il parlato, il suo saper comunicare a gesti e con qualche traduzione di giocatori stranieri presenti in rosa e, soprattutto, ha meravigliato tutti noi. Da subito è riuscito a lavorare, farsi capire e dare un ritmo ed un metodo fuori dal comune. Dobbiamo molto a mister Conde, i risultati sono frutto del suo operato soprattutto quando la gara si è messa male, ha saputo calmare e dare i consigli per rimediare e vincere”.
- Tutti si chiedono dove può adesso arrivare il Sala: intanto il primo step è la conquista della Final Eight, poi lo vedremo in grado di lottare per qualcosa di più ambizioso?
“Lo Sporting c'è, il campionato è ancora lungo ma siamo consapevoli di essere una delle squadre da battere e che lotta per la Final Eight. Una volta centrato questo obiettivo, saremo inevitabilmente risucchiati in un vortice di tanti altri traguardi che dobbiamo essere pronti ad affrontare. Appena messe le scarpette in questa Serie A, ripeto, ne eravamo già consapevoli: la nostra società è pronta ad affrontare tutto ciò che sarà necessario”.
- Infine, Sala Consilina proiettata ai vertici della scena nazionale: com'è cambiato il rapporto con il pubblico rispetto alla passata stagione? Si sta rivedendo il tifo dei tempi migliori?
“Il nostro grande pubblico, che ci invidiano in tanti, ci ha sempre sostenuto, anche nei momenti più delicati. Riuscire a riempire i posti di una delle strutture più grandi del Sud Italia conferma quanto detto. Ci possono essere piccole flessioni di presenze in qualche gara ma è fisiologico. Piuttosto potremo avere l'effetto contrario, cioè, potrebbero arrivare tanti altri tifosi e sportivi in occasione di gare ancora più intense e importanti come la stessa Final Eight. Per noi sarà un'esperienza già affrontata come quella della vittoria di Coppa Italia in A2 nel marzo del 2023, in cui pensavamo, che il PalaSanRufo non potesse contenere tutte quelle persone, ed invece andò tutto bene ed il tifo fu eccezionale, da brividi. In conclusione, anche il nostro pubblico è pronto a sostenerci nelle gare più ambiziose”.
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