09/01/2026 16:30

Il Cus Palermo in direzione Siracusa. Il dg Sansone rilancia: "La fiducia in questo gruppo è totale"

La sosta è arrivata dopo la sconfitta di Adrano, costata il primato a un Cus Palermo che ha sofferto gli scontri diretti in alta classifica e nelle ultime settimane ha pagato dazio in termini di piazzamento. Tutto questo cosa ha suggerito di mettere sotto osservazione durante la pausa di fine anno e ovviamente di lavorarci sopra? Un’analisi che abbiamo chiesto di tracciare al direttore generale Rosario Sansone,


“La sosta è arrivata in un momento chiave della stagione, subito dopo la sconfitta di Adrano che ci è costata il primato, e ha rappresentato un’occasione obbligata di riflessione. È vero, negli scontri diretti di alta classifica il CUS ha sofferto e nelle ultime settimane questo si è tradotto in una perdita di posizioni, ma sarebbe riduttivo analizzare il momento senza considerare un fattore determinante: i continui infortuni. Durante la pausa di fine anno ciò che è stato messo maggiormente sotto osservazione è stato proprio questo aspetto - ammette. - La squadra ha dovuto convivere, sin dall’inizio del campionato, con assenze pesanti e con giocatori chiave mai realmente nelle condizioni ideali. Giannusa, per esempio, è praticamente mancato dall’avvio della stagione: qualche timida apparizione, ma un persistente problema alla caviglia ne ha fortemente limitato l’utilizzo e il rendimento. Situazione analoga per Scalavino, fermato a lungo da un dolore che lo ha bloccato e che ancora oggi non gli consente di essere al 100% della condizione fisica. A questi si aggiunge Badalamenti, altro elemento di spicco della rosa, che si trascina problemi fisici fin dalle prime giornate. Questi sono solo tre nomi, forse i più emblematici, ma non gli unici: l’elenco potrebbe allungarsi coinvolgendo buona parte del gruppo. È evidente come una squadra costretta a continui aggiustamenti, con rotazioni ridotte e uomini chiave spesso indisponibili o lontani dalla migliore condizione, finisca per pagare dazio soprattutto nei momenti decisivi e negli scontri di vertice. La pausa è servita quindi a lavorare proprio su questo: recuperare energie, monitorare con attenzione la condizione fisica dei giocatori e impostare un lavoro mirato per ridurre al minimo questi problemi nella seconda parte di stagione, con l’obiettivo di tornare ad esprimere appieno il reale valore del collettivo”.


- Si riparte da Siracusa ma con quali aspettative in funzione di un girone di ritorno dove la questione promozione coinvolge un terzo del raggruppamento?


“Si riparte da Siracusa con la consapevolezza di entrare in un girone di ritorno estremamente competitivo, dove la corsa alla promozione coinvolge almeno un terzo del raggruppamento. Siracusa sarà subito un banco di prova importante: una squadra che si è rinforzata in modo evidente per tentare un recupero che, sulla carta, può sembrare complicato, ma che rende comunque la partita tutt’altro che semplice. Le nostre aspettative, però, non sono cambiate. Erano chiare a inizio stagione e restano perfettamente invariate oggi. Siamo coscienti della nostra forza, soprattutto quando riusciamo a schierare la squadra al completo. È vero che molte delle nostre dirette concorrenti si stanno muovendo sul mercato, effettuando acquisti importanti per alzare il livello delle rispettive rose, ma noi restiamo convinti delle scelte fatte a inizio campionato. La fiducia nel gruppo è totale: se riusciremo a recuperare tutti gli effettivi e a lavorare con continuità, con l’intera rosa a disposizione, siamo certi di poter competere alla pari con chiunque e di poter dire la nostra fino all’ultima giornata. Il campionato è ancora lungo e molto equilibrato, e proprio per questo crediamo che saranno la compattezza, la continuità e la forza del collettivo a fare la differenza”.