02/10/2021 12:41
Era inevitabile. Dai quattro angoli d’Italia si percepiscono gli umori sostanzialmente negativi espressi dalle società sul regolamento pubblicato ieri dalla Divisione, che riguarda i meccanismi di promozione e retrocessione relativamente al campionato di A2. La deroga all’articolo 49 delle NOIF, nella buona sostanza, non è piaciuta a nessuno, per un motivo estremamente semplice: chi vincerà il campionato, invece di ottenere il giusto riconoscimento della promozione, dovrà ancora giocarsi il titolo in una fase di playoff in cui di garantito c’è solo il rischio che la Serie A potrebbe restare un sogno. E per chi ha investito tanto per vincere e conquistare l’accesso tra i grandi non sarà affatto cosa gradita, anzi…
La pensa così anche Nino Mallamaci, tornato ad essere il “deus ex machina” della Polisportiva Futura dove aver concluso la sua esperienza di carattere federale nella precedente legislatura. Non appena pubblicato il comunicato n.34, il dirigente reggino ha scritto una lettera al presidente Luca Bergamini evidenziando gli aspetti penalizzanti di questa determinazione regolamentare, che chiaramente non tutela quelle società che puntano al risultato sportivo per coronare il loro progetto. Un comunicato che, recita il testo di Mallamaci, di fatto non permette di vincere ma di andare a giocare i playoff.
“Credo che in ogni categoria - rimarca ancora Mallamaci - dalla prima all’ultima ci siano presidenti, dirigenti, calciatori e tecnici che investono e lavorano almeno 10 mesi per vincere e non per disputare i play off”.
L’invito di Mallamaci è legittimo.
“Presidente, Le chiedo la cortesia di volere fare un approfondimento sull’argomento, ridando dignità a tutti gli attori che giocano in A2, senza premiare le esigenze di alcuni a discapito di tanti altri”.
La discussione è più aperta che mai.
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