16/03/2023 09:57
A bocce (relativamente) ferme, Paolo Ionetti si presta a tracciare un bilancio in casa del suo Cesena mentre la stagione si accinge ad affrontare l’ultimo scorcio di un percorso che per quanto riguarda l’A2 quest’anno durerà ben trenta settimane. Archiviata la partecipazione alla Final Four di San Rufo, la squadra di Osimani è tornata subito a lavorare per preparare la prossima trasferta di Viterbo, che potrebbe spalancare matematicamente le porte dell’Elite. E in vista di questo imminente traguardo, al direttore generale bianconero abbiamo chiesto se il Cesena, alla luce della prestazione offerta nella semifinale di Coppa con il Lido di Ostia, sia uscito più rafforzato nelle proprie convinzioni dalla rassegna campana ed è in grado di chiudere rapidamente il suo percorso verso l'Elite?
“Innanzitutto complimenti al Sala Consilina per l’organizzazione della Final Four, veramente bravi, e complimenti per la vittoria finale. Un grande grazie va anche a chi ci è venuto a sostenere a San Rufo, parenti, amici e tifosi che da sempre ci sono vicini e che hanno girato l’Italia per questi colori. Come ne è uscita la Futsal Cesena dalla partita di Coppa Italia lo dirà il campo, di certo abbiamo assunto consapevolezza di essere una squadra forte ma siamo anche delusi per non essere arrivati in fondo, cosa che il campo aveva ampiamente dimostrato”.
- Nella gara contro il Lido la squadra è calata nella ripresa o ha pagato più del dovuto la crescita nel gioco dei romani?
“Sabato abbiamo giocato un grandissimo primo tempo, creando 6-7 occasioni nitide, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzarle. Loro nel primo tempo non hanno superato la metà campo, nella ripresa è stato normale che siano venuti fuori, ma nonostante tutto abbiamo avuto ancora occasioni importanti. Il risultato è bugiardo ma se non abbiamo vinto vuol dire che ancora ci manca qualcosa. Il Lido di Ostia è una grande squadra, ha un grande allenatore con un mostro sacro di nome Chimanguinho che è fuori categoria”.
- Sabato si riparte da Viterbo: una vittoria significherebbe chiudere matematicamente ogni discorso per l'Elite. Che partita ti aspetti considerando che l'Active Network non può commettere passi falsi per non pregiudicare il suo obiettivo stagionale?
“L’Active Network è una squadra costruita per stare davanti e come valori subito dietro a Genzano e Lido di Ostia, ha giocatori da Serie A. Per noi fare risultato vorrebbe dire tanto: vedremo ciò che il campo dirà, ma vedrete che sarà più dura della semifinale di coppa proprio perché in casa loro e perché loro non possono permettersi passi falsi. Ma noi vogliamo continuare a stupire e dei complimenti non ci accontentiamo più”.