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26/04/2021 22:00

Il Catanzaro come la Kick Off? Troppe le positività al Covid, Final Eight (e campionato) a rischio

Il Covid rischia di rovinare una stagione praticamente perfetta per il Catanzaro. La squadra calabrese, a un passo dalla promozione in A2, è ancora ferma con gli allenamenti ed ha dovuto rinviare l’ultimo impegno stagionale, quello in casa della Pro Nissa, proprio a causa delle numerose positività che si sono registrate nel gruppo squadra e che hanno interessato anche parte della dirigenza.

Una situazione, insomma, che non lascia presagire nulla di buono per il club del presidente Tassone, ora in attesa della comunicazione dell’Azienda Sanitaria Territoriale che determinerà la presenza o meno del Catanzaro alla Final Eight di Porto San Giorgio, decisamente a rischio. Un traguardo che i giallorossi avevano ottenuto sul campo chiudendo al primo posto la fase di andata del girone H, con la formazione allenata da Gigi Mardente che si era lasciata alle spalle la Polisportiva Futura, grande rivale di una stagione che potrebbe, purtroppo, prendere una piega davvero clamorosa (e oseremmo dire incredibile) quando si è ormai in vista della bandiera a scacchi.

La conseguenza che si sta profilando all’orizzonte è quella di avere un “caso Kick Off-bis”. Come accaduto, infatti, nelle Final Eight della Coppa Italia di Serie A femminile, la partecipazione del Catanzaro potrebbe venire impedita definitivamente dagli obblighi di carattere sanitario delle autorità competenti, con l’Eur Massimo che avrebbe di conseguenza il semaforo verde per accedere direttamente alle semifinali. Eventualità che appare (purtroppo) difficilmente scongiurabile.

Ma il problema del Catanzaro, come abbiamo già detto, potrebbe avere importanti ripercussioni anche sulla conclusione (e i verdetti) del girone H, terminato sabato scorso con la Futura che si è portata al comando con un punto in più proprio sulla squadra di Mardente, che deve recuperare però la partita di Caltanissetta, calendarizzata per martedì 4 maggio. La situazione, ad ogni modo, appare quanto meno complicata, perché la squadra è di fatto in isolamento da quasi tre settimane e non è da escludere che le positività possano non azzerarsi nei prossimi giorni. 

Il problema semmai sono i tempi che intercorrerebbero tra la conclusione del calvario giallorosso e la data del ritorno in campo, con la partita in Sicilia che teoricamente potrebbe slittare di alcuni giorni per consentire comunque un minimo di ripresa atletica a giocatori fisicamente provati dalla sospensione forzata. In verità, bisognerebbe capire se la Divisione interverrà per posticipare d’ufficio il recupero con la Pro Nissa senza andare ad incidere più del dovuto sul calendario dei playoff che partiranno l’8 maggio.

Se la situazione dovesse persistere, si potrebbero venire a creare i presupposti che, come già accaduto per il Bubi Merano in Serie A2, consentirebbero di valutare se attribuire il titolo di seconda divisione “per meriti di campo”, sostenendo la tesi che l’eventuale conclusione regolare della stagione sia stata impedita da cause di forza maggiore. Senza ovviamente penalizzare la Polisportiva Futura qualora terminasse in vetta. Sarebbe il dovuto riconoscimento ad una squadra che è diventata il simbolo della Calabria sportiva nella lotta al Covid e sulla quale piovono senza soluzione di continuità attestazioni di stima e affetto da parte dei tanti appassionati di Catanzaro e della stessa regione.