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21/12/2025 11:45

Il Castellana ci crede, ma alla fine matura una sconfitta a testa alta contro la capolista Formia

Il Castellana C5 si arrende di misura al cospetto della prima in classifica e deve dire addio ai sogni di qualificazione alla prossima Coppa Italia. Nell’ultima giornata del girone di andata, la formazione della città delle Grotte esce sconfitta per 4-3 dal Palasport San Pietro di Formia, malgrado una prestazione positiva contro una squadra capace di vincere ben nove delle dieci gare di campionato sin qui disputate, e passa il giro di boa con dodici punti all’attivo, a metà strada tra la zona playoff e la parte calda della classifica.


LA GARA – Mister Andrea Rotondo è orfano di Zapponi, Pedone, L’Abbate e Vitto, ma può sorridere per il ritorno tra i disponibili di Satalino e per l’inserimento nella lista dei convocati dell’ultimo arrivato Claudio Console. Ma il quintetto scelto dal tecnico bianco-blu è formato da Caramia, capitan Rotondo, Benedetti, Lacerda e Chiantera, mentre sul fronte opposto Alessandro Bragalà sceglie Vigliotti, Schininà, Lancellotti, Tato e Mejuto. Partenza veemente del team locale che vanno a caccia del titolo di campione di inverno. Dopo appena quarantadue secondi il Forma è già in vantaggio grazie al sinistro di Mejuto che si infila proprio sotto al “sette”, alle spalle di un incolpevole Caramia. Sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa continuano a spingere e allo scoccare del minuto 4 trovano addirittura il raddoppio con il solito Mejuto, lestissimo nel depositare in fondo al sacco l’assist di Schininà.


Il Castellana appare tramortito, ma con il trascorrere del cronometro i baresi si riorganizzano e lanciano segnali di vita con la rovesciata di Console pericolosa, anche se fuori misura. L’episodio che rimette in partita gli ospiti arriva al 7’ grazie all’incursione centrale di Benedetti il cui destro non lascia scampo all’estremo laziale. A questo punto la banda di Rotondo e, dopo aver rischiato tantissimo sul palo colpito da Kamel, impattano il match con il missile terra-aria di Chiantera quando mancano trecento secondi all’intervallo. Per il Formia è un colpo durissimo, malgrado i padroni di casa cerchino con insistenza il nuovo vantaggio nel finale di frazione, sbattendo tuttavia su un superlativo Caramia.


Nella ripresa la compagine laziale parte con il piede pigiato sull’acceleratore sulla falsariga delle prime battute nel primo tempo. I legni colpiti da Lancellotti e Tato nel giro di una manciata di secondi chiariscono le intenzioni della prima della classe che aumenta la pressione minuto dopo minuto. I locali ci provano con decisione dovendo fare i conti con le parate dell’estremo difensore castellanese. Ma il forcing dei formiani viene premiato a cavallo di metà frazione con le reti di Kamel e Schininà che portano il parziale sul 4-2 in favore del team di Bragalà e che costringono il Castellana ad inseguire nuovamente anche perché il tempo per recuperare ci sarebbe. Ed in effetti gli ospiti ci credono e possono farlo ancora di più a seguito della rete di capitan Rotondo il quale con un gran destro al volo rimette tutto in discussione a cinque della fine. Nel finale, tuttavia, i bianco-blu non riescono a sfondare il muro eretto davanti a Vigliotti con il triplice fischio di chiusura che sancisce il successo del Formia per 4-3 e la conseguente esclusione del Castellana dalle prossime fasi finali della Coppa Italia di Serie A2.


Ufficio Stampa Castellana C5


foto di Giulia Balena