05/05/2022 15:45
Centro al primo tentativo. Potremmo riassumere così il ruolo
del direttore generale Peppe Paradisi che, dopo essere arrivato nella scorsa estate,
ha subito contribuito al raggiungimento della promozione diretta in Serie A2
del Canicattì.
“Intanto ringrazio la mia società, il presidente e tutti gli
altri dirigenti che mi hanno voluto fortemente l'estate scorsa. Per me è stata
una scelta dettata sia da una sana ambizione personale e sai dal fatto che non
potevo dire di no a gente come mister Castiglione e agli altri ragazzi dello
staff per quello che mi avevano dato negli anni precedenti. È stata la scelta
più giusta che potessi fare, abbiamo costruito una squadra incentrata
innanzitutto sui valori, valori di competitività, ma anche umani come il
rispetto. Questo credo sia stato il nostro segreto per riuscire a vincere
questo campionato. Il merito è ovviamente di tutti i ragazzi, i protagonisti
sono stati loro, noi siamo stati comprimari lavorando a fari spenti. Abbiamo
sofferto quando c'era da soffrire, abbiamo saputo esaltarci quando c'era da
esaltarci e arrabbiarci quando c'era da arrabbiarci.
E con il Canicattì esulta tutto il fustal siciliani.
“Io credo che siamo un bello spot per tutto il futsal
siciliano e nazionale, anche per come si è realizzato quello che poi si è
realizzato. Adesso ci godiamo il momento, fra un po' cominceremo a pensare alla
nuova stagione che sarà sicuramente molto difficile, anche perché, almeno per
me, si tratta di un territorio quasi inesplorato”.
La dedica del direttore generale.
“Voglio dedicare infine questa vittoria alla mia famiglia e
soprattutto a mio zio Gualtiero che non c'è più”.