22/11/2023 10:00
Sgomento, amarezza e rabbia. Tanta rabbia. Questi sono i sentimenti che pervadono l’intero ambiente dello Sporting Sala Consilina dopo l’incredibile evento che ha rovinato quella che stava per passare alla storia come una delle serate magiche dell’affascinante percorso del club dei cugini Antonio e Giuseppe Detta: la vittoria sulla Feldi Eboli campione d’Italia, annichilita sul campo con una prestazione esemplare, che aveva portato gli uomini di Fabio Oliva a condurre il risultato per 3-0 prima della fortuita marcatura di Venancio. Una vittoria oscurata da un blackout che ha lasciato al buio il Centro Sportivo Meridionale di San Rufo e l’intero mega complesso sportivo, quando mancavano solo 1’25” alla sirena finale.
Ma come si è potuto verificare una problema tanto serio in quel frangente? Durante l’incontro la zona è stata battuta dal maltempo e appare probabile (lo stabilirà una perizia tecnica specifica) che sia stato un fulmine scaricatosi sulla centrale esterna a quella che è la più grande struttura sportiva dell’Italia Meridionale, a mandare letteralmente in fumo il quadro generale che alimenta l’intero complesso. Un guasto al quale si è cercato di porre rimedio in tutte le maniere ma inutilmente: eppure tutto il resto dell’impianto elettrico che serve proprio il palazzetto dove era in corso l’attesissimo derby salernitano non ha subito danni, ma non era possibile alimentarlo. E così i direttori di gara non hanno potuto far altro che emettere il triplice fischio, tarpando letteralmente l’entusiasmo di giocatori, staff tecnico, dirigenti e dei mille e passa tifosi presenti sugli spalti che già stavano pregustando la storica vittoria sui campioni d’Italia.
LE MOSSE DELLO SPORTING - Due gli aspetti che adesso bisognerà chiarire per far si che il giudice sportivo non affossi beffardamente i meriti di un Sala che aveva meritato la vittoria con una condotta di gara diligente, una prestazione considerata la più importante dall’inizio del campionato e una delle più intense tra quelle viste a San Rufo. Intanto la società ha già preannunciato ricorso, nel rispetto di quanto contemplato dal Codice di Giustizia Sportiva. Il presidente Antonio Detta avrebbe già contattato un noto legale del foro sportivo per affidargli la gestione del ricorso nel quale lo Sporting punterà a dimostrare innanzitutto la propria estraneità al problema che ha provocato la sospensione del match e, quindi, far decadere quella responsabilità oggettiva che grava come un macigno sulla posizione del club, sottolineandone la completa irreprensibilità di fronte all’eccezionalità dell’evento verificatosi ieri sera. Come detto servirà una perizia del gestore del servizio elettrico, sostenuta da una adeguata documentazione che i dirigenti già stanno acquisendo, a far capire le cause di quanto accaduto, elementi che serviranno per scagionare lo Sporting dalle colpe ascrivibili per la sospensione del match.
Relativamente al quale, la linea difensiva che verrà assunta punterà, oltre a ribadire l’esistenza di una causa di forza maggiore legata ad un evento assolutamente imprevedibile e imponderabile, a determinare la disputa del solo minuto e 25” che rimaneva da giocare al momento del blackout. In alternativa la ripetizione della gara, fermo restando che tutto quello che si otterrà in sede disciplinare andrà solo a premiare la grande prestazione della squadra di Fabio Oliva, che meritata di chiudere vittoriosamente il derby ma che da stamattina comincerà a concentrarsi per preparare il prossimo impegno già dietro l’angolo: la trasferta che venerdì sera la porterà a Catania per l’anticipo della decima giornata contro una Meta in grande forma.
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