18/05/2026 20:22
Ci siamo dunque. E’ iniziata la settimana più importante non solo di questa stagione ma possiamo dire della storia recente dell'Ichnos: sabato 23 maggio si vola a Brescia per la gara di andata dell’Abbinamento A del primo turno dei playoff nazionali, ai quali la squadra di Walter Pianezza ha avuto accesso dopo aver vinto, un po’ a sorpresa ma con pieno merito, i playoff della C1 sarda.
Ma qual è l'aria che si respira nell'ambiente ma soprattutto nello spogliatoio in vista di questo appuntamento? Tra l'altro per l'Ichnos sarà la prima volta al di fuori della Sardegna e contro una squadra non isolana.
“Sì, ci siamo e si vede negli occhi di tutti quanto questa settimana sia importante - risponde mister Walter Pianezza. - C’è grande entusiasmo, ma anche tanta concentrazione. Lo spogliatoio è unito e consapevole di essersi guadagnato questa occasione con il lavoro fatto durante tutta la stagione. Per l’Ichnos sarà anche un momento speciale, perché sarà la prima trasferta fuori dalla Sardegna contro una squadra non isolana. C’è grande orgoglio e voglia di vivere questa esperienza al massimo, con rispetto per gli avversari ma anche con la consapevolezza delle nostre qualità”.
- Il finale di "regular season" e la fase dei playoff sono stati un crescendo a livello prestazionale: quali sono stati gli elementi che hanno trasformato il cammino della tua squadra al punto da sbaragliare la concorrenza e conquistare le finali nazionali?
“Credo che la crescita della squadra sia stata il risultato del lavoro costante fatto durante tutta la stagione sia dal punto di vista tecnico, tattico ma anche e soprattutto mentale. Nel finale di ‘regular season’ abbiamo trovato maggiore continuità, sia a livello di prestazioni che di mentalità, e nei playoff il gruppo ha compiuto un ulteriore salto in avanti. La differenza l’hanno fatta la compattezza dello spogliatoio, il sacrificio di tutti e la capacità di affrontare ogni partita con grande umiltà e fame. Siamo arrivati alle finali nazionali perché questo gruppo non ha mai smesso di credere nel proprio percorso”.
- Sono passate diverse settimane dall'ultimo impegno ufficiale: quanto rischia di incidere sulla condizione soprattutto mentale e motivazionale dei tuoi giocatori? Qual è lo stato di salute della squadra a livello generale?
“È vero, l’ultima partita ufficiale risale ormai a quattro settimane fa, ma la squadra ha continuato a lavorare con intensità e grande attenzione. Sicuramente ritrovare subito il ritmo gara sarà importante, però vedo un gruppo motivato e concentrato e con tanta voglia. Fisicamente la squadra sta rispondendo bene: arriviamo a questa sfida in condizioni positive”.
- Avrai avuto il modo di studiare il Brescia in questo periodo. Che avversario avrete di fronte, come andrà affrontato in questa gara di andata da giocare in trasferta e quanto peserà la possibilità di poter disputare il ritorno a Sassari?
“Ho visto le loro semifinali e finali e hanno dimostrato di essere una squadra molto fisica, intensa e difficile da affrontare. Hanno giocatori esperti, abituati a partite di questo livello, e ottimi tiratori capaci di accendersi in qualsiasi momento. Da parte nostra serviranno attenzione, disciplina e grande energia per reggere il loro impatto fisico, cercando di restare sempre lucidi durante la partita. Sicuramente il fatto di poter giocare il ritorno in casa sarà un fattore importante per noi, perché sappiamo quanto il pubblico e l’ambiente di Sassari possano darci una spinta in più”.