18/10/2024 09:30
Il destino ha voluto che Hugo Tavares tornasse subito a Sassari con la sua nuova squadra, anche se la sfida non sarà con la ex Ichnos, bensì la Fanni. Resta il fatto che sarà comunque una partita molto importante per il Villasor, soprattutto dopo la sconfitta con la Villacidrese.
- Hugo, concordi?
“E’ così. Sembra che il destino mi voglia ancora a Sassari contro la Fanni, una buona squadra sicuramente, molto difficile da affrontare, perché hanno fatto dei buoni acquisti. Ma il nostro obiettivo è solo la vittoria: ci siamo allenati bene questa settimana per andare nella miglior condizione possibile, per rifarci della sconfitta di sabato scorso”.
- Il ko con la Villacidrese da cosa pensi sia stato provocato? E' stato il frutto delle circostanze oppure, dopo le positive prestazioni che avevano preceduto quel confronto, c'è stato un passo indietro sul piano del gioco?
“A causare la nostra sconfitta sono stati piccoli errori difensivi, commessi per mancanza di concentrazione. Ma anche non aver segnato quando ne avevamo l'occasione. Siamo pur sempre all'inizio, parliamo di una sconfitta… il campionato è ancora lungo”.
- Da Cagliari a Sassari, ora nuovamente nel cagliaritano. Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a dire di ‘si’ al Villasor e quali sono gli obiettivi che ti poni quest'anno sia a livello di squadra che personale?
“Sì, sono tornato a casa, a Cagliari, città che mi ha accolto molto bene. Quello che mi ha fatto accettare questa sfida è stato il progetto presentato dal Villasor: è la prima volta che tessera giocatori stranieri (con Tavares c’è anche l’elvetico Buckson, n.d.c.) con l'obiettivo di poter arrivare il più in alto possibile. Il mio obiettivo è quello di aiutare sempre la squadra, mettere le mie qualità a disposizione del gruppo, una disponibilità che deve tradursi in assist e gol: voglio che le mie giocate riescano e portare il Villasor il più lontano possibil. Un traguardo a cui puntare? I playoff: abbiamo la qualità per arrivarci”.
Foto: Enrica Marcialis