19/12/2024 20:40
La pausa forzata ha permesso al nuovo allenatore dell’History Roma 3Z, Luigi Vona, di poter operare sul gioco della squadra in maniera più approfondita, in previsione delle prossime importantissime sfide che la società capitolina dovrà affrontare per mantenere la categoria attuale.
È il nuovo mister che ci racconta cosa sta accadendo nell’allenamento settimanale dei gialloblù.
“La squadra sta rispondendo bene al cambio di metodologia di lavoro. È normale che nel primo periodo ci sia una fase di adattamento in cui, prima di stabilizzarsi, è richiesto all’atleta un maggiore sforzo fisico e mentale dovuto al cambiamento, ma i ragazzi stanno dimostrando grande entusiasmo e un buono spirito di sacrificio”.
- Cosa stai trovando di diverso rispetto alla tua esperienza in U.19?
“Allenare le squadre giovanili è una grandissima responsabilità, sia perché si incide fortemente nello sviluppo del percorso sportivo del ragazzo, sia perché se ne condiziona la formazione del carattere. I giocatori che arrivano a competere in A2 sono già formati e in questo senso vi sono altre dinamiche su cui spostare il focus. Anche nella metodologia vi è qualche differenza, ma non sostanziale, le proposte cercano sempre di riprodurre le complessità della partita stimolando il giocatore alla scelta in relazione al mutevole contesto circostante”.
- Quali sono le modifiche che stai cercando di apportare per migliorare il rendimento?
“Condivisione dell’idea di gioco è il primo punto: tutti i giocatori partecipano attivamente alla discussione tattica; saranno loro ad andare in campo ed è pertanto importante che credano in quello che stanno facendo. Secondo, dobbiamo soffermarsi sui concetti e non sui meccanismi: i giocatori sono al centro del gioco. Seguendo delle linee guida condivise, saranno liberi di interpretare le evoluzioni delle configurazioni che assume il gioco e di prendere scelte. Infine, con lo staff, oltre al raggiungimento di alcuni obiettivi di performance, stiamo ponendo attenzione all’ambiente di lavoro: è fondamentale che i ragazzi vengano al campo con il sorriso per allenarsi al meglio ed esprimere liberamente il proprio potenziale”.
- Come si raggiunge l’obiettivo salvezza?
“Sinceramente non ho ancora avuto modo di pensare se la salvezza sia raggiungibile o meno. Negli ultimi giorni, da quando sono diventato allenatore di questo gruppo, dato il poco tempo a disposizione i miei pensieri si sono concentrati tutti sull’organizzazione del lavoro da svolgere quotidianamente. Per iniziare, dovremo affrontare l’Eur con massima attenzione, così come le altre partite rimanenti”.
Fabio Neroni