16/02/2023 22:49
L’Hatria Team ha un obbligo nella partita casalinga con il Montesilvano: far valere ad ogni costo la classifica, che vede le due sfidanti praticamente ai poli opposti di una graduatoria dove il Magnificat, vincendo lo scontro diretto di sabato scorso, ha allungato il passo sulla stessa squadra di Pablito D’Ambrosio. Patria, dunque, obbligata a fare i tre punti sabato per un motivo ben preciso: cercare di sfruttare un possibile passo falso della capolista di scena a Celano contro uno Sport Center che di fatto si giocherà il tutto per tutto per non perdere contatto dalle zone che contano.
Il presidente Luigi D’Eusebio fa il punto della situazione partendo proprio da qui e collegandosi all’amaro ko del PalaRigopiano nello scontro al vertice della quinta giornata di ritorno. Un’occasione sfumata?
“Non voglio esprimermi in questi termini, adesso però sicuramente saremo padroni del nostro destino: se non dovessimo riuscire a battere sabato il Montesilvano, visto lo scontro diretto tra Sport Center e Magnificat, significherebbe essere fuori dai giochi per la promozione diretta, con le chance per recuperare sul Magnificat che sarebbero veramente poche visto che con le squadre di seconda fascia difficilmente sbaglierà”.
Un ragionamento che non fa una piega quello di D’Eusebio, con la speranza che sabato si possa porre rimedio al ko con il Magnificat in cui l’Hatria è incappato nell’ultima uscita.
“Abbiamo purtroppo pagato le defezioni - analizza il numero uno teramano - perchè un campo grande come il PalaRigiopiano a lungo andare ti rende incapace di attaccare ed è quello che è successo a noi per la stanchezza che era sopravvenuta viste le poche rotazioni. Ma francamente non potevo chiedere di più i ragazzi. E’ vero, il Magnificat ha fatto la partita, noi siamo stati più guardinghi, ma a parte un paio di tentativi non hanno fatto granché. Siamo andati anche in vantaggio con un tap-in di Angelozzi, poi ha pareggiato Rocchigiani con una puntata da fuori area. Ma in campo c’è stata grande tensione, di ammonizioni ce ne sono state tante”.
Peccato, perchè l’Hatria, dopo il vantaggio pescarese, ha avuto anche alcune chances per giungere al pareggio.
“Nel secondo tempo loro hanno segnato con Repetto e hanno avuto qualche occasione importante ma Di Sante ha compiuto diverse parate di rilievo. Il rammarico maggiore? Il Magnificat ha esaurito presto il bonus, ma paradossalmente abbiamo battuto un solo tiro libero, abbiamo provato anche col quinto di movimento, abbiamo avuto una bella occasione con Caporale e nel finale potevamo segnare con Columbaro. Ma sono onesto: il Magnificat ha dimostrato sul campo di essere più forte”.
Nella foto: il calcio d'inizio di Magnificat-Hatria