23/01/2026 08:00

Grifoni, uno fisso obbligatorio contro l'Imolese. Mazzoli: "Situazione difficile, ma c'è fiducia"

Il count-down è arrivato all’epilogo per i Grifoni. Si torna in campo dopo un mese, con una squadra sicuramente più tonificata ma quanto più convinta per riuscire a raggiungere una salvezza che oggi appare decisamente complicata? Matteo Mazzoli fa il punto della situazione a poco più di 24 ore dalla sfida con l’Imolese.


“Oserei dire finalmente si torna in campo… abbiamo fatto un richiamo atletico concordato con il nostro preparatore affinchè possiamo affrontare nel migliore dei modi la seconda parte di stagione. E’ difficile lo sappiamo e siamo realisti ma siamo anche uniti e concentrati per battagliare al massimo in tutte le partite: a parer mio faremo molto bene nel girone di ritorno”.


- Si riparte proprio con uno degli incroci fondamentali del girone di ritorno: arriva l'Imolese che all'andata, anche a causa di una serie di decisioni arbitrali molto dubbie, vi punì in maniera severa. Motivo in più per affrontare i romagnoli come? In che maniera vi siete preparati a questo match già molto impattante per le sorti del vostro percorso?


“L’Imolese è una squadra attrezzata e brava, la maggior parte del roster è composta da ragazzi molto giovani che hanno nell’atleticità e nella spensieratezza la loro arma. Ma permettimi di dire, hanno un mostro sacro del nostro movimento come Kakà, che ha fatto la storia nel panorama italiano, quindi la reputo una squadra importante. Abbiamo lavorato al cospetto della gara di andata sapendo cosa correggere e dove andare ad incidere di più per fare bene, gli errori arbitrali da inizio anno sono stati veramente pesanti ma nulla toglie alla nostra voglia e fame di vincere ogni volta che scendiamo in campo”.


- Cosa dovrà dare in più la “vecchia guardia” nel girone di ritorno per permettere ai Grifoni di salvarsi?


“Sinceramente noi ‘senior’ delle volte saremo duri e ‘cattivi’, ma credo che nello sport in generale avere una mentalità forte è la chiave per lavorare bene. Tengo tanto ai nostri giovani che stanno crescendo piano piano, voglio condurli su una strada sana, fatta di voglia e cattiveria agonistica, proprio come sono cresciuto io, e più vado avanti e più ne ho. Vorrei essere sempre un esempio nel bene, e vedo che tanti ragazzi ci seguono in maniera egregia e questo è già un buon impatto”.