28/10/2025 21:38
Una riflessione a mente fredda, quella di Stefano Picchietti. Il 5-0 di Imola pesa non tanto per il fatto che non ha portato punti piuttosto perchè in una situazione delicata come quella nella quale già versavano i rossoblù a causa degli infortuni, adesso si andranno a sommare le squalifiche di Sachet, Picarella e Verre, tutti espulsi alla “Cavina”. Dire che piove sul bagnato è quasi un eufemismo, anche se il general manager spellano cerca di trovare qualche elemento positivo in un pomeriggio tutto da dimenticare.
“Almeno non abbiamo preso gol nei minuti in cui siamo stati in inferiorità numerica - rileva. - Ma questo è un aspetto che purtroppo conta relativamente, perchè le prime tre reti dell’Imolese sono state altrettanti regali nostri. Abbiamo cercato di fare il nostro, comunque, perchè Strinati (l’estremo difensore di casa, n.d.c.) i suoi interventi li ha fatti, ma quando si gioca senza la giusta concentrazione, preoccupandosi più del fatto che mancano i giocatori che di giocarsela come bisognerebbe, il risultato è quello che ci siamo portati da Imola”.
Va detto che anche gli arbitri ci hanno messo del loro, con una fiscalità eccessiva: la speranza è che in sede di giudizio la sanzione disciplinare sia mite, altrimenti non solo per la sfida con il Modena Cavezzo, in programma sabato prossimo, Picchietti rischia di ritrovarsi con i pezzi contati.
“Lasciamo perdere gli arbitri - ribatte deciso - pensiamo piuttosto a quelle che sono state le nostre responsabilità in occasione sia delle segnature dell’Imolese che dei provvedimenti dei direttori di gara in campo. Certo, magari l’espulsione di Verre nel finale (nella foto), dopo che già ne avevamo subite due in precedenza, ce l’avrebbero potuta risparmiare, ma ritengo che davanti a una prestazione come quella di Imola dobbiamo pensare piuttosto ai nostri di motivi che l’hanno determinata. Fatto sta che adesso ci troviamo veramente in difficoltà coi numeri”.
Ercolanetti e Alunni Santoni ancora in infermeria; Sachet, Picarella e Verre squalificati, con Manuel Angelucci che non sta certamente al top della forma ma sta stringendo i denti al pari degli altri ‘senior’ chiamati a fare gli straordinari. La nota positiva, da Imola, viene comunque dal debutto del neozelandese Metthew Peden: un lampo di luce in un pomeriggio a tinte decisamente fosche.