13/02/2023 20:50
Non è la prima volta che Daniele Granata vive l'esperienza della fase nazionale della Coppa Italia di Serie C, per cui la prima domanda che gli poniamo è di fatto quasi scontata: come si sta vivendo l'attesa di questa ennesima nuova volta in casa del Sermig?
“Sicuramente questa fase nazionale per noi rappresenta una nuova tappa del processo di crescita iniziato 4 anni fa nonostante i due condizionati dalla pandemia. C'è tanta emozione nell'approcciare partite di livello più alto: vogliamo far fare bella figura al Piemonte”.
- In campionato il Sermig è in ritardo rispetto alle battistrada, ma la Coppa Italia può offrire un'opportunità aggiuntiva nella corsa alla Serie B. Quando credi tu, la squadra e la società in questa pista alternativa?
“La possibilità di giocare la coppa è per noi un premio per tutto l'impegno che abbiamo profuso, in campo con i ragazzi e in società, cercando di preparare al meglio tutti gli aspetti che concorrono alla possibilità di migliorarsi ogni anno. Siamo in ritardo in campionato, avendo affrontato alcune difficoltà iniziali; questo però non significa che i nostri obiettivi cambiano. Giocheremo al meglio delle nostre possibilità tutte le partite che ci vedranno come protagonisti cercando di raccogliere sempre il massimo”.
- Nel primo turno vi aspetta la sfida con il Santa Maria Rapallo. Hai avuto modo di studiare i tuoi avversari e, indipendentemente da questo, cosa chiederai ai tuoi giocatori di mettere sul piatto nella sfida di domani che giocherete in casa e avrà un peso non irrilevante sull'esito del doppio confronto?
“Affrontiamo un roster completo con alcuni giocatori di categoria superiore. Giocare in casa la prima partita ci da uno stimolo aggiuntivo, sapendo che il risultato di questa gara condizionerà sicuramente la successiva. Sarà una partita difficile, l’affronteremo senza Iovino (squalificato, n.d.c.) e con alcuni dei ragazzi non al meglio della condizione. Il roster è comunque sufficientemente numeroso per affrontare al meglio la sfida ma abbiamo anche la consapevolezza che questo genere di sfide ci devono dare uno stimolo maggiore”.