14/06/2022 13:46

GPA Mestre, Biancato sempre più bandiera: il prossimo sarà il suo decimo anno in maglia neroarancio

Questo sarà il suo decimo anno a difendere e mostrare con orgoglio la maglia arancionera!

Rinnova, e su questo nessuno di noi avrebbe mai avuto nessun dubbio, sino al 2025 capitan Nicolò Biancato!

La bandiera mestrina si lega ancora di più alla società del presidente Marco Chiozzotto, diventandone pietra miliare, da cui ripartire dopo la straordinaria stagione appena conclusa.

La finale è stata Pomezia – Città di Mestre, ma guardiamo oltre.” Le prime parole del capitano fresco di rinnovo.

Il nostro obiettivo erano i playoff, migliorarsi dal primo anno. Però non potevamo nasconderci sul valore della squadra allestita dalla società, che ha fatto tanti sforzi per mettere in campo una rosa molto competitiva. Poi con il passare delle partite vedi che rimani agganciato alle prime e alla fine vinci anche il girone. Sappiamo com’è andata a finire di fronte a un regolamento a volte incomprensibile. In altri anni arrivi tra le prime due e sei in Serie A, oppure vinci il tuo girone, com’è successo all’Active Network, ma perdi la finale playoff e rimani in A2.

Per la stagione 2022/2023 gli obiettivi non cambieranno. Dobbiamo migliorarci. Raggiungere i playoff e poi vedere come va. Non sarà certo un fallimento se il prossimo anno non raggiungeremo la promozione. Partiamo tra le favorite, ma un fallimento sarebbe salvarsi alle ultime giornate senza raggiungere i play off.

Il resto invece deve fare parte di un lento ma graduale processo di crescita. Dello sviluppo di un progetto che punta a farci diventare grandi. Ma partiremo con i piedi per terra. Se poi arriva il salto di categoria, meglio per tutti!

Dovendo fare i conti con un regolamento che adesso introduce il limite degli stranieri.

Adesso cambiano le regole, tutte le squadre dovranno adeguarsi. La fortuna del Città di Mestre è che ha cinque italiani (fortissimi aggiungiamo noi n.d.a.) che giocano. Quello che molte squadre non hanno. Le altre dovranno cambiare molto e vedremo chi ne beneficerà.”







Ufficio Stampa Città di Mestre