09/10/2023 12:00
Sabato il Green Project Città di Mestre di Mirco Vecchiato ha chiuso con largo margine la pratica Maccan Prata grazie ai suoi giovani giocatori che hanno già un piede anche nella Prima Squadra di Alessandro De Martin. Infatti nel 10-0 della partita di ritorno, in rete sono andati i rientranti Ruzzene (tripletta) e Gioia (doppietta), oltre ad Alvise Bergamo che con Pieran e Niero hanno messo a segno i dieci gol con cui si è conclusa la sfida. i primi tre in pianta stabile nelle convocazioni A2elite.
E proprio ad Alvise Bergamo è dedicato il focus di oggi, perché il giovanissimo arancionero è proprio uno di quegli esempi virtuosi del progetto del Settore giovanile mestrino. Un ragazzo che lo scorso anno ha iniziato a praticare futsal e adesso gioca con i grandi.
E la sua storia inizia due anni or sono.
"Quando mi sono presentato agli open day del città di Mestre, di certo non mi aspettavo di fare così tanta strada- ricorda Alvise - Siamo partiti con un gruppo di ragazzi che provenivano da sport diversi e giorno dopo giorno, abbiamo imparato a conoscerci, siamo cresciuti assieme come squadra e come gruppo, grazie anche ai nostri mister ed alla società che ci ha sempre sostenuto. La chiamata in prima squadra è arrivata inaspettata e da quel giorno ho cominciato a vivere in un sogno: dopo un anno di Under 17 in A2 élite. Certo non mi aspettavo un crescendo del genere, perché tutto era partito come per gioco e con poche aspettative, se non quelle di giocare e divertirmi, poi ho scoperto che potevo giocare e divertirmi, impegnandomi e raggiungere dei traguardi per la mia squadra, i mister e la società che mai mi hanno messo pressioni.”
-E adesso qual è il tuo sogno?
"Il mio sogno nel cassetto è poter continuare a giocare in prima squadra con i miei attuali compagni che mi sostengono ogni giorno con pazienza e grazie ai loro preziosi consigli sto crescendo e spero di poter offrire un contributo in campo al più presto. Gli obiettivi che mi pongo a breve termine sono di migliorare tecnica e tattica individuale"
-Ma come e quando c’è stata la decisione di passare dal calcio a 11 a quello a 5?
"Dopo 9 anni in con il calcio a 11 avevo perso la voglia e gli stimoli necessari per fare bene in campo, anche a causa di una pubalgia che non mi ha permesso di giocare per circa 3 mesi. Ho quindi preso la decisione di voltare pagina e di provare con il calcio a 5. Sono ovviamente molto soddisfatto di questa scelta, perché ho ritrovato me stesso in un momento particolarmente difficile della mia vita, grazie all’appoggio della società, dei mister e dei miei compagni di squadra che si sono rivelati fondamentali e che ringrazio con tutto il cuore. Ho trovato una società ben strutturata, che valorizza i giovani riconoscendone le qualità e offrendo opportunità che per il mio percorso di crescita sono state determinanti".
Ufficio Stampa