26/02/2023 21:31
In una partita equilibrata, ci vogliono due episodi per decidere il match e arrivano dal giocatore forse più talentuoso dei blucerchiati, sicuramente il più incisivo: Boaventura. Poi la Sampdoria si dimostra solida in difesa e protegge il doppio vantaggio senza tanti affanni.
Ma il Città di Mestre avrebbe voluto giocarsi questa partita con Crescenzo, Mazzon e Leandrinho e capire come sarebbe andata. Con i se e con i ma però non si cambia l’esito dell’incontro che consegna la terza sconfitta dell’era De Martin, e fa ricadere indietro gli arancioneri che adesso condividono il quarto posto con Leonardo e Pordenone a 40 punti. Il Lecco a 43 rimane il solo team al terzo posto a inseguire le due in fuga, Verona a 60 e Samp a 52.
Nulla da rimproverare ai ragazzi veneti che hanno dimostrato di attraversare comunque un ottimo momento, di poter giocare alla pari con i padroni di casa e che le dodici lunghezze di distacco di cui parla la classifica non rispecchiano il valore delle due formazioni, con la Sampdoria brava a ottimizzare al massimo il suo potenziale offensivo, e il Green Project Agency Città di Mestre che deve solo cercare di recuperare il terreno perso in precedenza, per rimanere agganciato al treno del sesto posto che significa play off.
LA CRONACA - Si parte con Molin, Bordignon, Ortolan, El Johari, Juanillo. Dopo un paio di schermaglie genovesi, il primo vero pericolo è di Ortolan che fa tutto bene ma viene contratto all’ultimo da Lo Conte.
La Sampdoria è più intraprendente, ma è il Città di Mestre a rendersi ancora pericoloso con il contropiede di Del Gaudio, su cui Lo Conte chiude in anticipo. La prima occasione Samp è sui piedi di Foti che calcia da lontano, Molin respinge, poi Rossini non riesce nel tap-in perché il portierone arancionero chiude lo specchio. Crescono i padroni di casa, tiro di Scigliano, Bordignon sulla traiettoria per poco non inganna Molin. Più tardi ci prova Boaventura, palo alla destra di Molin che sembra però sulla traiettoria. Risponde Urio, palla a lato.
Si arriva così alla metà del primo tempo, con un sostanziale equilibrio che potrebbe essere spezzato quando Juanillo ruba palla a Pedrinho e s’invola verso la porta di Lo Conte, solo contro il portiere di casa. La scelta è quella di un pallonetto che però è alto sopra la traversa, anche per il disturbo di Pedrinho che da dietro sbilancia il pivot spagnolo. Dalla parte opposta è la conclusione di Boaventura a spegnersi sull’esterno della rete.
Ancora Juanillo che va via sulla sinistra, palla al centro per El Johari, ma sul suo tiro Lo Conte vola a deviare. Attorno al 14’ occasione Samp, con Molin che respinge le offensive avversarie d’istinto su Boaventura, poi Ortolan è costretto a spendere il fallo al limite per fermare l’azione dei padroni di casa e si becca il giallo. Sugli esiti del calcio di punizione, Pedrinho viene murato dalla difesa mestrina.
Ancora Samp e Foti che conclude a lato. Più pericoloso, al 16’ circa, il tiro di Ortolan: Lo Conte si allunga di piede, la palla passa ma esce di un soffio. Sempre Gpa con El Johari che recupera palla, non ci pensa due volte e cerca di sorprendere Lo Conte, bravo ad allungarsi in angolo. Dalla parte opposta Boaventura in un fazzoletto si gira e prova il colpo a sorpresa, ma Molin è attento e va giù in un attimo a respingere. L’ultima occasione di un primo tempo equilibrato.
Secondo tempo. La Sampdoria torna in campo sapendo che il Verona è stato fermato 3-3 dalla Fenice. Basta questa notizia probabilmente per caricare i padroni di casa, in particolare Boaventura che diventa il protagonista assoluto dell’inizio del secondo tempo.
Che inizia molto male per gli arancioneri. Prima al 2’10” la punizione dal limite per la Sampdoria viene finalizzata da Boaventura con una sassata che sorprende Molin, 1-0. Subito dopo al 3’02” sempre il Boa ci prova da lontanissimo e la mette dove Molin non ci può arrivare, 2-0 e per lui ventiduesima rete in campionato. Due episodi ed ecco che la Sampdoria riesce a sbloccare l’equilibrio.
Prova a reagire il Gpa, ma Lo Conte è sempre attento anche contro Ortolan che prova ad andare via sulla sinistra. Juanillo è uno dei più attivi, ma la sua conclusione si spegne sull’esterno della rete. La Sampdoria non ha nessuna intenzione di accelerare, e il Città di Mestre prova ad abbozzare una reazione. Così alla metà del secondo tempo si è ancora sul 2-0 quando Del Gaudio rischia di accorciare, ma ancora Lo Conte chiude lo specchio.
Angolo per il Città di Mestre, batte Bellomo, botta di Urio, un difensore devia la traiettoria del pallone che poteva essere ancora più pericoloso, e palla in corner. Dalla battuta ci prova Biancato e per poco Del Gaudio non ci arriva per il tocco vincente. Al 14’42” time out chiamato dal Città di Mestre per capire se c’è ancora spazio per provare a recuperare. E si rientra con Bordignon quinto di movimento.
I più pericolosi sono però i padroni di casa con Pedrinho che però non riesce a essere decisivo. Con il quinto di movimento Lo Conte si dimostra in giornata fermando Del Gaudio. Poi gli altri tentativi ospiti non centrano il bersaglio.
Alla fine Sampdoria brava ad alzare il baricentro anche contro il quinto di movimento e non difendere basso, così che il Città di Mestre non riesce più ad essere incisivo sino alla fine.
SAMPDORIA- GPA CITTA' DI MESTRE 2-0 (pt 0-0)
SAMPDORIA: Lo Conte, Foti, Ortisi, Pastorello, Santarello, Scigliano, Avellano, Salamone, Pedrinho, Galan, Rossini, Boaventura. All. De Jesus.
GPA CITTA’ DI MESTRE: Villano, Ruzzene, Marcato, Bordignon, Biancato, Ortolan, Del Gaudio, Molin, Juanillo, Urio, Bellomo, El Johari. All. De Martin.
ARBITRI: Viviani di Nocera Inferiore e Romeo di Roma 2; crono: Matucci di Milano.
MARCATORI: st 22’50 e 23’02 Boaventura
NOTE: ammonito Ortolan
Ufficio Stampa Città di Mestre
Foto: Sampdoria Futsal