04/04/2021 19:40
Talento e reti a raffica. Quelle di
Ferreira Praciano e Restaino (una doppietta a testa) che fanno dimenticare al
Giovinazzo le sei sconfitte di fila ispirando la gran prova di forza contro
la Buldog Lucrezia, demolita 7-3 sul parquet di casa. Un gran successo, il
primo in serie A2 per il tecnico Francesco Faele, chiamato a sostituire
l’indisponibile Miki Grassi, di cui i biancoverdi del presidente Antonio
Carlucci avevano davvero bisogno per lanciarsi al meglio nella volata salvezza
del girone C. I giovinazzesi, con sole 15 partite sin qui disputate, salgono a
quota 15 punti, adesso quattro in più della coppia formata da Futsal Capurso e Castelfidardo.
LA CRONACA - Al PalaPansini, naturalmente a porte chiuse, il ritmo e l’intensità non tradiscono le attese: il Giovinazzo pieno zeppo di defezioni (Di Capua squalificato, Piscitelli e Mongelli indisponibili), corre, pressa, fa girare la palla e rompe subito gli indugi con Ferreira Praciano: 1-0. È il biglietto da visita del quintetto di casa che ci riprova ancora con Ferreira Praciano, ma il suo destro si perde alto, mentre dall’altra parte è Girardi Neto a mettere a referto la prima occasione ospite, neutralizzata da Genchi. Il Giovinazzo, però, riparte sull’asse Alves-Restaino e raddoppia (2-0), ma Paludo replica in mischia appena 12 secondi più tardi: 2-1 e match riaperto. I biancoverdi hanno fisico e tecnica in più e soprattutto vogliono la vittoria a tutti i costi: Alves, su assist al bacio di Rafinha, sigla il 3-1, mentre Restaino (un giocatore ormai insostituibile, e chi lo toglie più di squadra), servito da Alves, firma il pesante 4-1.
La Buldog
Lucrezia ha la forza di reagire, al punto da provarci e riprovarci con i vari
Moragas, Girardi Neto e Campo, sui quali Genchi si supera, ma in chiusura il
Giovinazzo chiude la pratica con una superba azione confezionata da Ferreira
Praciano prima della conclusione vincente di Roselli: 5-1. Non è finita: i
giovinazzesi sfiorano più volte la sesta rete che arriva dal dischetto del
rigore: Campo, in area, mentre è in scivolata, ferma con il braccio un
tentativo a rete di Restaino. Per gli arbitri Galasso e Faiella è penalty, che
Pablo González trasforma: 6-1. Prima del riposo c’è tempo per un altro gol,
quello della Buldog Lucrezia, con Evangelisti. Squadre al riposo sul punteggio
di 6-2. Un gran bel primo tempo, nulla da eccepire.
La ripresa si apre con il 7-2 di
Ferreira Praciano (l’assist, stavolta, è di Restaino), mentre i tentativi di
Moragas e Diotalevi si spengono sul fondo. Il finale, con Moragas quinto di
movimento è un convulso tentativo di sfruttare le ultime energie, ma a
discapito della lucidità sottoporta. Ci riesce solo Busignani, portiere della
Buldog Lucrezia, autore del definitivo 7-3, prima della conclusione a lato di
Moragas. Gli ospiti le cercano tutte, sparano l’ultima cartuccia (di Busignani)
sulla quale Genchi si supera, ma alla fine devono arrendersi e rimandare la
sfida a tempi migliori.
Finisce 7-3, col Giovinazzo che
interrompe il digiuno di sconfitte consecutive, conquista la quarta vittoria
stagionale e, approfittando del pari fra Capurso e Castelfidardo, porta così a
casa un successo importantissimo che vale il +4 sulla zona rossa.
GIOVINAZZO-BULDOG LUCREZIA
7-3
GIOVINAZZO: Genchi, González Alonso, Rafinha, Alves, Palermo, Prisciandaro, Depalma, Gumeniuk, Restaino, Roselli, Ferreira Praciano, Misurelli. Allenatore: Faele.
BULDOG LUCREZIA: Busignani, Campo, Chiappori, Corvatta, Diotalevi, Evangelisti, Girardi Neto, Gonzales Ventura, Monti, Moragas, Paludo, Protti. Allenatore: Renzoni.
ARBITRI: Giuseppe Galasso (Avellino) e Rosario Angelo Faiella (Castellamare di Stabia).
MARCATORI: pt 1’ Ferreira Praciano, 9’ Restaino, 10’ Paludo, 13’ Alves, 14’ Restaino, 18’ Roselli, 19’ González Alonso, 20’ Evangelisti; st 2’ Ferreira Praciano, 12’ st Busignani.
NOTE: ammoniti Alves, Roselli, Restaino,
Paludo, Campo, Gonzales Ventura e Diotalevi per gioco non regolamentare. Espulso
Campo per somma di ammonizioni. Partita disputata a porte chiuse.
Nicola Miccione - Ufficio Stampa Giovinazzo Calcio a 5
Foto: Stefano Ciccolella