26/03/2021 10:28
Inizia l’ultima parte di una stagione travagliata per la
Gear Siaz Piazza Armerina che, raggiunta la salvezza, punta ora a migliorare il
più possibile il suo piazzamento, non nascondendo neppure l’ambizione di
raggiungere anche i play-off. Con la mente libera da pressioni, la compagine di
Goulart può ancora migliorare la sua classifica, anche se il primo degli ultimi
tre impegni in programma, non è sicuramente il più facile.
Sabato, infatti, Tamurella e soci saranno di scena al
PalaCercola, tana della capolista (e già promossa) Napoli, per il recupero
della sedicesima giornata di campionato. A presentare la sfida è il direttore
generale Eddy Festone, che traccia anche il bilancio di questo campionato.
A Napoli sfida dura.
“Sicuramente una partita difficilissima contro i neocampioni,
che hanno meritato questo titolo sia sul campo sia fuori. Una società da cui
prendere esempio per costruire un modello vincente. Mi aspetto una bella
partita così come quella giocata al PalaFerraro un mesetto fa. Gli stimoli
quando giochi contro i migliori non ci mancheranno di certo”.
Obiettivo minimo raggiunto: orgoglio per la città.
“Aver raggiunto l’obiettivo minimo che ci eravamo posti lo
scorso luglio, ci rende sicuramente orgogliosi e soddisfatti. Siamo una
matricola e poter riconfermare la categoria era fondamentale. Adesso che
abbiamo capito cosa vuol dire partecipare ad una Serie A2, inizieremo a
lavorare per la prossima stagione, anche se personalmente ho già iniziato. La
nostra città non ha mai avuto tanto lustro dal punto di vista sportivo e siamo
orgogliosi del fatto che un giorno si parlerà di questa società e dei suoi
componenti. Ovviamente l’inserimento in direttivo di Fabio La Versa e della sua
famiglia tramite la partnership con SIAZ, è stato fondamentale. Il suo arrivo
ha portato nel nostro gruppo delle migliorie dal punto di vista gestionale,
vista la sua esperienza imprenditoriale, ed è stato fondamentale anche dal
punto di vista commerciale e del marketing, oltre che economicamente. Come gli
dissi ad aprile 2020, per compiere il salto di qualità avevamo bisogno di lui”.
Il direttore generale conclude.
“Per quanto riguarda i bilanci conclusivi aspettiamo di
chiudere agonisticamente la stagione e poi tireremo le somme, ovviamente il
periodo nero da quel maledetto 11 dicembre ci ha sicuramente condizionato, ma
le difficoltà aiutano a crescere e sicuramente abbiamo imparato tanto e ne
faremo tesoro per il futuro”.