Una
prova orgogliosa, coraggiosa e che lascia grandi speranze per il futuro in campionato. La Polisportiva Futura aggancia, sul risultato di 3-3 dopo una rimonta volitiva e convincente, il forte, completo e combattivo Giovinazzo. Serie A2 d’alto livello al Palattinà. Nonostante le contemporaneità sportive di rilievo sul territorio, l’impianto reggino si mostra, ancora una volta, soldout, per un sabato pomeriggio di futsal ben giocato.
Gara a scacchi nei primi dieci minuti. La gara non si sblocca, il Giovinazzo ci prova timidamente. La Futura sfiora l’1-0 con Zamboni che fallisce la rete grazie all’intervento del portiere La Notte, chiamato in causa spessissimo durante la serata reggina. Il gol arriva da una punizione magistrale di Silon Viera, calciata a un passo dal centrocampo sul lato destro con una traiettoria micidiale. Sul finire di primo tempo saranno diverse le palle gol per la Futura: il giovane Andrea Falcone, un gol a partita finora - Coppa Divisione inclusa - sfiorerà più volte la rete del vantaggio, sventato ancora una volta dal portiere avversario. Il primo tempo finisce 0-1 per gli ospiti.
Mister Fiorenza inizia le operazioni di reazione, pescando bene dalla panchina: Durante, Pannuti e Falcone mostrano ottimi segnali. La porta sembra stregata: Scopelliti colpisce il pieno incrocio dei pali su punizione. Il gol, però, nel momento d’intensità offensiva dei gialloblù, lo trovano ancora una volta gli ospiti: segna Domenico Binetti che sfrutta un’ingenuità difensiva dei locali. Tutto finito? Assolutamente no. Aldo Durante difende ed attacca, ed il suo lavoro è premiato dal gol della speranza: 1-2. Ancora una disattenzione difensiva della Futura, però, provoca il gol dell' 1-3 ancora una volta con il pivot Silon. Il forcing Futura continua. Totò Pannuti, capitano, cuore ed anima del progetto Futura, prende per mano i suoi: grinta, dribbling ed un gol da cineteca, dribblando tutti e tutto, regala la speranza ai calabresi a 5 minuti scarsi dal termine della gara. Il pari? Dopo un continuo fraseggio tra Zamboni ed Andrea Labate, l’argentino decide di inventare un passaggio al bacio per il numero 19: Labate controlla da campione ed insacca a due minuti dalla fine. Non c’è più tempo: un pari tutto cuore per la Futura che, probabilmente, poteva concretizzare molto di più, ma riesce a fermare un’avversaria tosta e preparata che andrà a tributare un applauso sentito ed apprezzato al pubblico del Palattinà.
Venerdì prossimo, sarà derby, sempre al Palattinà contro il Cosenza alle ore 20.
Ufficio Stampa Polisportiva Futura