04/11/2025 09:30
Un progetto nato circa un mese fa che ci piace andare a condividere di nuovo.
Un nuovo modo di concepire
lo sport, uno sport di tutti e per tutti, dove le persone che lo praticano
possono essere soggetti con e senza disabilità, con età e sesso differente e
dove l’obiettivo principale è quello di creare, partendo dallo sport stesso, un
contesto in cui possano coesistere più diversità, in cui ognuno possa esprimere
la propria personalità e le proprie capacità mettendole al servizio del gruppo,
nel rispetto delle caratteristiche individuali, in condizioni di pari
opportunità ed eguaglianza. Il Calcetto Inclusivo si ispira alla disciplina del
Calcio a Cinque, dalla quale estrapola le principali regole e i fondamentali
essenziali per far giocare nella stessa
squadra atleti con sviluppo tipico e quelli con disabilità fisica o intellettiva. Sulla base di quanto appena citato si può affermare che il
Calcetto Inclusivo comprende il concetto di sport, rappresentato dal Calcio a
Cinque e quello di inclusione nello scopo di ricorrere all’inserimento sociale
di soggetti normodotati e con disabilità in un contesto in cui ogni
partecipante possa essere fondamentale per la crescita collettiva, attraverso
la crescita personale. Sono quattro, al momento, le squadre che hanno già
ufficializzato la loro adesione nel prendere parte a un vero e proprio campionato
in via di definizione: Asd
Isontino Calcio, Zio Pino Zebrette Udine Asd, Dynamic Club 2023 e Polisportiva
Fuoric’entro.
Ermes
Canciani, presidente regionale della FIGC LND FVG. «Questo è un progetto che va al di là
dell’attiva classica e di questo devo dire grazie ad Alberto Andriola, una
fucina di idee. Sanciamo l’accordo per un progetto straordinario, cui guarda
con forte interesse anche la
Lega Nazionale Dilettanti attraverso il presidente Giancarlo Abete: diamo la possibilità ai nostri ragazzi di fare attività
sportiva e vivere un ambiente molto divertente e soprattutto stimolante.
Ringrazio chiunque creda in progetti come questo, che vanno oltre l’aspetto
calcistico, senza dimenticare una cosa: tutte queste attività hanno bisogno di
sostegno. Questa tipologia di attività non deve essere qualcosa che va in unica
direzione, ma deve essere unita alla nostra quotidianità: il Comitato avrà una
particolare sezione che riguarderà tutte le attività legate alla disabilità».