17/07/2021 19:10
Ayoub
Benhya rinnova, il centrale forlivese vestirà biancorosso per la quarta
stagione sulle orme di capitan Cangini.
Arrivato
nell'estate del 2018 Oba ha conquistato subito la fiducia e la stima della società
entusiasmando i tifosi per le sue prestazioni dove ha messo in mostra tutte le
sue doti tecniche e il suo strapotere fisico diventando uno degli idoli del
Pala Marabini. Numeri mostruosi quelli dell'universale marocchino, più di 40
reti e una ventina di assist in tre stagioni, che testimoniano l'importanza per
gli equilibri del gioco forlivese sia nella fase difensiva sia in quella
offensiva con statistiche degne di un pivot.
Nato
in Marocco nel 1996, Ayoub arriva in Italia all'età di dieci anni; inizia col
calcio a 11 nel Forlimpopoli dove si mette in luce per la sua tecnica abbinata
ad una rapidità fuori dal comune e viene così ingaggiato dal Forlì Calcio dove
fa tutta la trafila delle giovanili dai giovanissimi alla prima squadra con la
soddisfazione dell'esordio in Lega Pro. A seguire una stagione nei dilettanti
alla Sammaurese e due in Promozione con le maglie di Ronco ed Edelweiss.
Esperienze
importanti per un appena ventenne che nell'estate del 2017 cede alla corte del
diesse Ghirelli che lo convince a passare al futsal, sua grande passione;
fiducia che viene ripagata con 15 gol stagionali e giocate di grande classe con
la maglia del Romiti nel campionato di serie D dimostrando di sentirsi a suo
completo agio nel campo 40×20. Prestazioni importanti che hanno convinto il
diesse Ghirelli a portarlo con sé al Forlì nell'estate del 2018 non tradendo le
aspettative.
“Questa
è la quinta stagione consecutiva che lavoriamo assieme – racconta Ghirelli –
per il suo rinnovo ci sono voluti dieci minuti, il nostro rapporto va oltre il
rettangolo di gioco, tra noi è nata una amicizia vera e questa è la cosa che
più mi rende orgoglioso”.
Una scommessa vinta dal diesse forlivese che però non si accontenta.
“Per
Oba dovrà essere la stagione della sua consacrazione, è già un punto fermo del
progetto, rappresenta sia il presente sia il futuro di questa società perché
credo che sia un ragazzo con dei valori umani smisurati e dai sani principi che
spero gli permettano negli anni di diventare una bandiera come capitan Cangini”.
Ufficio Stampa