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20/06/2025 20:25

Finita un'era al Pontedera, Sardelli saluta dopo 17 anni: il tecnico pronto per un nuovo progetto

Si chiude un’era al Futsal Pontedera, con l’addio di Ettore Sardelli dopo diciassette lunghi anni. Il tecnico dei bianconeri, dopo aver contribuito a costruire completamente da zero il progetto della società toscana, lascia la panchina proiettandosi come uno dei profili più interessanti del #futsalmercato. Nell’arco di un terzo della sua vita, Sardelli ha raggiunto grandissimi traguardi; 490 le panchine collezionate tra Under 17 regionale, Under 19 regionale, Under 21 Nazionale, Serie D, C2, C1, B e A2 con bene cinque salti di categoria, due Coppa Toscana (in C1 e C2), l’approdo alla fase nazionale di Coppa Italia Serie C, tre premi come premi Miglior allenatore toscano, due premi come miglior società toscana, quattro Coppe Disciplina nel proprio girone di competenza, tre premi valorizzazione giovani in Serie B, una finale playoff di C2 e una semifinale playoff di B, una Final-Eight di Coppa Toscana C1, i sedicesimi e gli ottavi di Coppa Italia Serie B oltre a svariate nominations come miglior allenatore toscano. Tutti questi traguardi sono stati tagliati durante un percorso che gli ha permesso di conseguire i patentini del settore tecnico Uefa B e Uefa A di futsal.

Ma parlando proprio di percorso, come e quando è nato?

“Erano i primi di luglio del 2008 – spiega Sardelli - quando raccolsi la sfida di creare dal niente e con niente una società di futsal insieme a Marco Testi. Senza un campo, senza uno sponsor, senza una società né un giocatore ci iscrivemmo alla Serie D Figc e l'intento era quello, in una zona in cui il calcio a 5 era visto solo a livello amatoriale, di portare con programmazione mirata e lavoro la prima squadra nelle serie nazionali, creare un settore giovanile, dar vita ad una società importante e perché no, creare i presupposti per arrivare ad avere un impianto nostro”.

Quali le basi di questa crescita? 

“Non abbiamo avuto mai un presidente dietro con i soldi, non abbiamo comprato titoli sportivi né fatto fusioni, non ci siamo appoggiati economicamente e organizzativamente a società di calcio a 11; abbiamo giocato per anni fuori dal nostro comune dividendoci tra impianti vari per allenamenti e gare, ci siamo sempre adattati a condizioni impensabili sopperendo con tanta fame, idee chiare e voglia di arrivare.  Direi che gli obiettivi che mi ero prefisso siano stati ampiamente raggiunti e penso anche decisamente superati. Prima Squadra in terza serie nazionale, Under 19 nazionale 5 anni di fila agli ottavi scudetto, Under 17 regionale costantemente tra le prime 4/5 in Toscana fino alla ciliegina di un anno fa, quando siamo stati premiati agli Awards come miglior società Toscana”.

Pensieri speciali?

“I ringraziamenti si sprecano, partendo in primis da Marco Testi e da Rinaldo Sardelli e davvero da parte mia vanno estesi a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso, da chi c'ha messo uno a chi c'ha messo tanto ad aiutarmi ogni giorno. Non sono stato semplice allenatore, praticamente ho ricoperto mille ruoli e funzioni svolgendo tutto h24 ed a mille all'ora come sono abituato a fare in ogni mia cosa.  Il più grande vanto sarà davvero quello di aver creato una società da zero, averla portata in vetta alla Toscana, aver ben figurato in Italia e andarmene sapendo che continuerà con le sue gambe...in modo forse presuntuoso non penso tutto ciò sia banale e quotidiano”.

Alla fine di questo percorso Sardelli lascia un’eredità importante dunque…

“Ho avuto la possibilità di sperimentare per tre anni direttamente con società diverse di calcio a 11 del territorio un lavoro sul campo per le categorie giovanili sulla propedeuticità del futsal per il calcio a 11. Anni in cui ho potuto insegnare direttamente nelle scuole, tra primarie e Licei Sportivi, teoria e pratica di futsal e calcio a 11. Ma soprattutto in questi 17 anni ho potuto affinare un mio metodo di lavoro ed un mio modo di pensare il futsal in una chiave distintiva, innovativa e non ancorata a vecchi parametri. Lavoro e modo di pensare che mi hanno fatto lanciare una miriade di giovani nel panorama, rilanciare profili dati per finiti, far esplodere giocatori dal potenziale inespresso, tirare fuori il "sangue dalle rape" ad alcuni e tanto altro ancora”.

Insomma, carriera e risultati parlano per lui: Ettore Sardelli si è fatto un nome a forza di lavoro, crescita e competenze. Chi punterà su di lui, si assicurerà un professionista vero.