06/01/2026 13:00

Finale #CoppaItalia #C1Veneto, qui Montello. Donisi: "Portiamoci dietro carattere e consapevolezza"

Mancano poche ore all’ultimo atto della Final Eight di Coppa Italia di Serie C1 Veneto. Contro il MestreFenice Next Gen il Montello campione d’inverno dovrà mettere in campo tutta la propria esperienza per contrastare la freschezza e la spregiudicatezza della giovane formazione avversaria. Per avvicinarci però meglio al match che chiude la tre-giorni di Tombolo facendo il punto nello spogliatoio trevigiano, abbiamo quindi intervistato mister Alessandro Donisi, tecnico dei biancoblù. Prima di entrare nel tema vero e proprio della finalissima, tuttavia, è d’obbligo con l’allenatore veronese una rapida analisi di quanto visto nella semifinale combattuta con l’Infinity Godego padrone di casa, superato dopo un acceso e palpitante 5-4.

“La cosa che mi fa strano è che prima di questa partita – ci racconta Donisi, - quando dicevo che con il Godego sarebbe stata dura, non mi credeva nessuno. Sono entrato nel palazzetto e tre persone mi hanno detto: “Siete già in finale”. Invece abbiamo sofferto tantissimo, contro una squadra tostissima fisicamente. Il primo tempo ce lo siamo un po’ complicato con un turnover forse da parte mia un po’ eccessivo (venerdì c'è pur sempre lo scontro in vetta con l'Arzignano, n.d.r), però ragazzi, siamo in finale! Adesso giochiamo contro una banda di giovani ragazzi che ci farà disperare – ammette Donisi elogiando le qualità del MestreFenice. Detto questo, mi sento soprattutto di fare i miei grandissimi complimenti al Godego perché si è dimostrato essere una squadra validissima: in questo match ci hanno favorito gli episodi, basta”.

Testa alla finale. In questa sfida il Montello cosa dovrà riproporre di quanto visto nelle due partite precedenti di Tombolo? L’allenatore scaligero è chiarissimo.

“Sicuramente i nostri secondi tempi. Noi, con il fatto di fare tre allenamenti a settimana, siamo comunque portati a crescere nella ripresa. In più, ci portiamo dietro questo grande spirito di sacrificio, di voglia e di determinazione dimostrati con il Godego, perché per giocare su questo campo, con tutti contro e un pubblico molto acceso, sotto di 3-1 a dieci minuti dalla fine, ci vuole carattere; poi, al di là delle scelte arbitrali, ci vogliono grande consapevolezza e grande personalità. Sappiamo però che dall’altra parte ci sarà una squadra che ha fatto 13 gol in due partite. Per il resto, siamo in finale e non è una cosa da tutti: siamo tredici squadre in C1, in finale ce ne vanno due e il fatto che noi ci siamo per me è già un risultato e stasera sarà comunque una festa”.

l.m.



Foto: Marco Priarollo