10/04/2025 10:00
Sabato si chiude un campionato che avrebbe potuto vedere la Fenice protagonista nella corsa ai posti playoff ma che alla fine ha dovuto ritagliarsi un ruolo marginale. Questo a causa di un comportamento… ondulatorio nelle prestazioni, che hanno finito per allontanare in maniera incolmabile la squadra del presidente Dosa dalle posizioni alle quali aveva dichiarato di aspirare. Ma Gianluigi Ricci, giovane estremo difensore del quintetto avezzanese, il piazzamento attuale, che sarà anche quello finale, lo ritiene congruo per quanto fatto vedere nel corso del torneo o pensa che ci siano i motivi per poter effettivamente recriminare?
“Abbiamo formato un grande gruppo e proprio per questo avremmo meritato un posto in classifica migliore. Sicuramente ci sono da recriminare le tante assenze che abbiamo avuto durante la stagione, sia per motivi personali, ma soprattutto per via delle numerose squalifiche. Spero che ci sarà da lezione già per la prossima stagione”.
- Ultimo impegno stagionale che non sarà certo una passeggiata perchè comunque sarete voi a decidere il destino dell'Academy L'Aquila, che si presenterà ad Avezzano ancora in corsa per evitare la retrocessione e disputare i playout. Un motivo in più per offrire una prestazione all'altezza per chiudere onorevolmente il torneo?
“Si, è vero. Le partite in questo campionato, come ormai abbiamo imparato, non sono mai facili e scontate. Giocheremo sicuramente più spensierati, visto che ormai non ci sono più obiettivi cui puntare, ma non ho dubbi che sarà una partita combattuta”.
- Che giudizio dai al tuo percorso stagionale? Ritieni di aver dato un contributo tra i pali positivo e costante o ti aspettavi di far meglio, al di là del cammino altalenante della squadra? Per il futuro ci sarà ancora la Fenice nei tuoi progetti sportivi?
“Guardando il piazzamento della squadra, credo che ognuno di noi avrebbe potuto dare qualcosa in più durante la stagione, ma nonostante ciò mi sento abbastanza soddisfatto e sono contento di aver lavorato molto bene grazie al nostro preparatore Arnaldo Creati e grazie anche al mio compagno di reparto Ettore Iacomini: sono contento di aver formato un bel gruppo. Per il futuro vedremo, adesso credo sia ancora presto per parlarne”.