30/06/2022 10:33
Non è un caso. Non è un caso che Salvo Samperi abbia raggiunto la seconda finale scudetto in due anni, e anche se i risultati in entrambi i casi sono stati negativi, il tecnico ha dimostrato di essere tra i migliori in assoluto nel panorama italiano. Lo ha fatto in due modi diversi, prima completando un percorso con la Meta Catania, poi subentrando in corsa sulla panchina della Feldi Eboli.
"Si per me è stata la seconda finale consecutiva, e per me è motivo di orgoglio. Significa che il lavoro ed i sacrifici in quale modo tornano indietro. Rimane il boccone amaro, perché stavolta ci siamo avvicinati tantissimo alla vittoria. Quando giochi contro squadre così forti però devi essere cinico e spietato. Dovevamo fare il 4-2, che avrebbe indirizzato la partita. Il boccone è amaro, fa male, ma fa parte dello sport".
L'analisi di Samperi continua.
"Siamo usciti a testa altissima, accarezzando un sogno. Abbiamo vissuto un entusiasmo incredibile, sia da parte della società che dei tifosi che è stato veramente bello da vivere e che ha regalato a tutti noi emozioni forti".
Una Feldi che, svanito il sogno tricolore, potrà però ora consolarsi con la partecipazione alla prossima Champions League, una bella soddisfazione per la società e per lo stesso Salvo Samperi.