25/09/2023 12:15
La Supercoppa Italiana 2023 da ieri sera ha un nuovo custode, la Feldi Eboli. Le 'volpi' conquistano la prima Supercoppa Italiana della loro storia ai danni dei padroni di casa di L84. Sotto di due reti dopo 8 minuti, i rossoblù reagiscono rimontando gli avversari nel primo tempo e completando l’opera nella ripresa, gestendo al meglio il resto della gara e legittimando il successo. Finisce 5-3 in Piemonte, con la Feldi Eboli che ha messo davvero le ali, come la volpe alata donata dai tifosi e che tanto bene ha portato lì sugli spalti della Palestra Maggiore.
IL PRESIDENTE DI DOMENICO - “Un anno ‘Felice’, un 2023 da ricordare nel segno di mio padre. E’ stata una partita difficile, una Final Four sudata. Complimenti ai miei ragazzi e alla gente di Eboli giunta fin qui, un plauso anche al pubblico di L84 che non ha mai smesso di incitare i suoi – spiega al termine del match un euforico presidente Gaetano Di Domenico -. Siamo arrivati qui consapevoli di poter vincere e ce l’abbiamo fatta”. Poi il numero uno delle volpi si toglie qualche sassolino dalla scarpa verso chi, questa estate, aveva annunciato una Feldi che si sarebbe indebolita: “Qualcuno a cui piacere scrivere per strappare titoli diceva che la Feldi sarebbe stata smantellata, ma invece abbiamo dimostrato ancora una volta che abbiamo lavorato per dare il massimo dentro e fuori dal campo e i fatti ci hanno dato ragione, le chiacchiere da bar le lasciamo agli altri. Noi ci rinnoviamo e siamo stati in grado di continuare a vincere”.
IL TECNICO SAMPERI - “Vedendo questo sacrifico e questo spirito di gruppo sono sicuro che faremo bene in questa stagione, abbiamo fatto un lavoro incredibile e meritiamo questo successo. Il gol di Calderolli ha riacceso una luce di speranza, anche se l’atteggiamento è stato sempre positivo dal primo all’ultimo minuto. La squadra ha reagito bene e non era facile in una situazione come quella di oggi dove si siamo trovati sotto di due gol in una finale in casa dell’avversario, sono fortunato nel poter allenare un gruppo come questo”, le parole di mister Salvo Samperi al termine della finalissima.
Ufficio Stampa