24/01/2026 19:31
Se la sconfitta dell’Italia col Portogallo bi-campione d’Europa ci poteva anche stare (e non certo con quattro gol di scarto), decisamente inopinata è stata quella della Polonia con l’Ungheria nella seconda gara del girone D, soprattutto per come è maturata.
Passati in vantaggio con un diagonale di Fekete dopo 6’, i magiari venivano prima raggiunti da Pawlus al 10’ e poi superati dalla rete di Zastawnik, sulla cui traiettoria era decisiva la deviazione di Kajtar. L’Ungheria non approfittava nemmeno sul rosso affibbiato al capitano polacco Kriezel, sanzionato per fallo da ultimo uomo dopo la verifica al Video Support (nella foto l’azione punita con l’espulsione: salterà la sfida di martedì 27 con l’Italia), ma nella seconda parte della ripresa cambiava tutto nel giro di una manciata di minuti.
All’8’ Pal era bravo a convergere verso il centro indovinando l’angolo alla destra di Kaluza per il 2-2; poi era Suscsak a diventare il protagonista indiscusso firmando la doppietta, tra il 15’ e il 17’ (prima con una giocata da pivot sottomisura, poi trovando la parabola perfetta dalla sua porta sul quinto di movimento polacco), che fissava il 4-2 regalando i tre punti all’Ungheria.
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