31/01/2026 15:43
Tra tutte le sfide dei quarti di finale di #Euro2026, il confronto tra Francia e Ucraina che alle 16 aprirà il tabellone a eliminazione diretta a Riga, è sicuramente quello più livellato dei quattro incontri che designeranno le semifinaliste dell’Europeo itinerante.
Ranking alla mano, saranno di fronte la quinta e la sesta nazione della classifica continentale, rispettivamente Ucraina e Francia, il che lascia chiaramente intendere che si giocherà sul filo dell’equilibrio, anche se va ricordato come in Uzbekistan, nella finale di consolazione dell’ultimo Mondiale, furono gli ucraini a surclassare i rivali con un imponente 7-1 che valse loro il bronzo alle spalle di Brasile e Argentina.
Insomma non proprio una sfida secondaria, tanto da far passare in secondo piano il secondo quarto in programma, invece, a Kaunas, dove la sorprendente (ma ormai fino a un certo punto) Armenia chiederà strada a quella Croazia che dopo una partenza al rallentatore ha trovato la giusta convinzione nei propri mezzi mettendo la freccia nel girone lettone proprio agli anfitrioni di Max Bellarte. Fischio iniziale alla Zalgiro Arena alle ore 19.
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Il carrozzone della rassegna continentale si sposterà quindi in direzione della Slovenia, dove domani si giocheranno le altre due gare dei quarti. Oltremodo sbilanciato appare il primo atto della Stozice Arena, che metterà una di fronte all’altra Portogallo e Belgio: favori del pronostico che pendono quasi totalmente dalla parte dei lusitani bicampioni d’Europa in carica, ma va dato atto al Belgio di aver ottenuto, seppur rocambolescamen te, una qualificazione che nessuno avrebbe mai teorizzato in casa dei padroni di casa sloveni, estromessi da una Bielorussia che forse più di ogni altra partecipante a questo Europeo ha deluso le attese.
Alle 19,30, poi, la regina delle sfide, quella tra Spagna e Italia, dove si affronteranno le squadre vincitrici di ben otto edizioni degli Europei (sei quelli vinti dagli iberici, due i titoli nella nostra bacheca). E se è vero che l’Italia non batte la Spagna da ventuno anni, è altrettanto vero che ci troviamo davanti a una delle partite forse più affascinanti che hanno segnato la storia delle competizioni internazionali a tutti i livelli: qualcuno si è dimenticato di quando, nel 2004, Italia e Spagna si affrontarono addirittura due volte nello stesso Mondiale, quello di Taipei. Gli Azzurri si aggiudicarono il confronto diretto del quadrangolare di semifinale per 3-2, perdendo poi la finale iridata per 2-1 (venne addirittura trasmessa in diretta su Rai2!): fu quello il top dei confronti diretti sull’asse iberico-italiano, e questo basta per far capire il livello della rivalità quali picchi era arrivato a toccare. Oggi le cose vanno diversamente: Spagna seconda nel ranking europeo, Italia solamente ottava ma in ascesa e così speriamo di vederla domani sera.