31/01/2026 20:34
Francia e Croazia salutano i Paesi Baltici conquistando la qualificazione alle semifinali di #Euro2026, sbarrando la strada nei quarti di finale a Ucraina e Armenia. Ma al contrario dei transalpini, che hanno chiuso i conti solo dopo i tempi supplementari restituendo all’Ucraina il pesante ko della finale per il terzo posto degli ultimi Mondiali uzbeki (in quell’occasione i Galletti vennero travolti per 7-1!), alla Croazia sono bastati i 40’ regolamentari per mettere fine al sogno di un’Armenia che dopo aver sorpreso tutti conquistando la qualificazione diretta a spese del Kazakhstan, aveva chiuso il girone della prima fase mettendosi alle spalle proprio l’Ucraina.
Andando per ordine, a Riga la Francia ha dovuto ricorrere ai tempi supplementari per avere ragione degli ucraini. Dopo una mezzora di gioco sostanzialmente equilibrata, arrivava il gol del vantaggio francese di Gueddoura al 7’ della ripresa, al quale rispondeva dopo due minuti Zhuk su rigore, dopo il rosso a Mohammed. 1-1 e decisioni che venivano rimandate agli extra time, dove saliva in cattedra Mouhoudine: uno-due nel primo tempo supplementare, poi la firma in ripartenza sul 4-1; la libera di Korsun serviva solo per rendere meno amaro il passivo. Francia avanti (nella foto in Gallery 1 l'esultanza), Ucraina eliminata.
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A Kaunas, la Croazia mette in chiaro le cose nel primo tempo. Mataja la sblocca dopo 3’ al termine di un’azione personale, raddoppia Vukmir al 6’ dopo una palla intercettata da Lima col portiere armeno in proiezione offensiva, poi ancora Mataja mette dentro il 3-0 al 16’ chiudendo la combinazione Jurlina-Jelovcic bravo a pescare il numero 15 liberissimo sul secondo palo (foto di copertina). Risultato che nella ripresa non cambiava malgrado il generoso forcing e il lungo impiego del quinto di movimento da parte dei caucasici che alla sirena conclusiva ricevevano comunque il meritato applauso del pubblico della Zalgiro Arena. Croazia tra le prime quattro d’Europa.
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RIFLETTORI SU LUBIANA - Domani attenzioni chiaramente puntate su Lubiana, con la capitale della Slovenia centro nevralgico delle altre due gare dei quarti. Si parte alle 16 con Portogallo-Belgio, alle 19,30 l’attesissima sfida tra Spagna e Italia che chiuderà il primo ciclo delle sfide a eliminazione diretta completando il quadro delle semifinali di mercoledì 4 febbraio. Finale in programma per sabato 7.