27/01/2026 22:23
Compito fatto. L’Italia travolge la Polonia, incassa i primi tre punti dell’Europeo, capitalizza il ko dell’Ungheria con il Portogallo (che stacca matematicamente il biglietto per i quarti di finale) e al momento sarebbe la squadra seconda classificata del Gruppo D di Lubiana. Decisiva la sfida di giovedì sera con i magiari alla Tivoli Arena: un pareggio basterebbe per andare avanti… e l’ultima volta che ci riuscimmo conquistammo la corona ad Anversa.
LA CRONACA - Come con il Portogallo, è l’Italia la prima squadra ad affacciarsi pericolosamente in avanti, quando Musumeci tenta il colpo al volo su calcio d’angolo. Al 2’ il brivido ai polacchi lo regala Bellobuono che vede Widuch fuori dai pali e cerca il colpaccio con un rapido e teso rinvio. Il gol italiano però non tarda ad arrivare: al 3’ Musumeci, ottimo in interdizione, serve De Oliveira che dalla sinistra colpisce la Polonia con un puntone di destro micidiale che vale l’1-0 azzurro. Dall’altra parte timida reazione biancorossa con Pawlus (più giovane marcatore di sempre di un Europeo), Bellobuono però blocca con sicurezza. Lo stesso portiere campano poco dopo è chiamato alla parata salvifica quando si ritrova a tu per tu con Skiepko, involatosi grazie a una sanguinosa palla persa dall’Italia su corner. Proprio su corner si fa rivedere la Polonia che insidia i ragazzi del CT Samperi con la volée di Zastawnik. Al 7’ belle iniziative di Merlim e Barichello: Alex recupera palla e calcia da buona posizione centrale prima di essere murato dalla chiusura di Madziag, mentre Matheus impegna le mani di Widuch con un tiro secco dalla sinistra. Risponde la Polonia con Kaniewski, ma Bellobuono è sul pezzo, come sulla stoccata proprio di Widuch; nel mezzo Musumeci pericoloso sempre da fuori servito da corner.
Si arriva a metà frazione, Merlim e De Oliveira continuano a tastare i riflessi di Widuch ancora senza trovare fortuna. Questo fino al 13’ quando ancora De Oliveira completa un contropiede perfetto; i polacchi chiamano l’intervento del video support per un possibile fallo precedente di Barichello su Jankovski che era rimasto a terra, vedendo anche infiammarsi la ripartenza azzurra, ma gli arbitri convalidano giustamente il gol. A 14’06” matura pure la terza rete dell’Italia, ancora tra le sterili polemiche polacche: Barichello recupera palla a centrocampo e in modo anche un po’ fortunoso riesce a superare il muro di Widuch mentre Kaniewski era terra poco lontano dopo essere stato però lui stesso, in un frangente precedente, a colpire con una spallata Matheus; gli arbitri decidono di rivedere l’azione al VS per poi convalidare la rete. Pure al 16’ i direttori di gara ricorrono alla tecnologia per un possibile fallo da rigore di Merlim su Skiepko, ma non c’è nulla. Meno di quattro minuti al termine e gli est-europei spendono tutti i bonus-falli, innervositi forse anche dalle decisioni arbitrali avverse (e giuste). A 1’44” dalla sirena chiamata del VS, stavolta di marca tricolore, per un intervento con le mani fuori-area di Widuch: anche qui però niente provvedimenti. Nel finale di frazione si fa vedere Fortini il cui destro si spegne sull’esterno della rete, poi spazio per un tiro di Musumeci dalla distanza e per un colpo di testa di Jankovski. Si va a riposo sul 3-0 per Merlim e compagni.
In avvio di ripresa Italia subito aggressiva con le combinazioni sull’asse Calderolli-De Oliveira e il diagonale insidioso di Motta. È un primo minuto pieno di emozioni: Kaniewski rischia l’autogol, poi paratona di Bellobuono sulla saetta di Marek, nel mezzo Motta “cicca” da sottomisura. Al 3’ svista dell’arbitro lituano Norkus che fischi un fallo di Liberti su Zastawnik già ammonito che però dalle immagini si vede chiaramente non essere stato toccato. La Polonia comunque c’è: al 4’ il palo di Pawlus è apice di un forcing biancorosso che gli Azzurri sopportano stringendo i denti. Finalmente si registra la reazione pungente dell’Italia con Merlim e Motta, mentre Bellobuono si difende bene da Leszczak. Il match prosegue su ritmi equilibrati, ma al 10’ la formazione di mister Samperi ha già pericolosamente collezionato quattro falli. È il 12’ e Motta cerca nuovamente la via del gol, ancora una volta senza frutti, perché Widuch è sicuro sulla posizione centrale. Lo stesso Widuch, avventurandosi nella metà campo avversaria, propizia il fallo di De Oliveira: la sirena suona, bonus finiti per gli Azzurri.
Che però si fanno subito perdonare calando il poker al 13’, quando De Oliveira marchia la tripletta ribattendo in rete la parata del subentrato Kaluza sulla stoccata di Motta. Intanto continua a esaltarsi Bellobuono, provvidenziale su Kaniewski. Il numero 6 della truppa del ct Korczynski è anche sfortunato, quando al 15’ il suo tiro si stampa sul palo; stessa sorte capita alla splendida volée di Zastawnik al 17’. La Polonia martella e l’Italia cade in tentazione quando a 1’33” Barichello commette fallo sul solito Kaniewski: al tiro libero però il temporaneamente subentrato Dalcin abbassa la saracinesca in faccia a Leszack. Al 19’ mani nei capelli per Turmena che non chiude una triangolazione estesa con Calderolli complice la deviazione di Widuch. Sullo scadere il palo nega la rete stavolta a Merlim. Ma va bene così, l’Italia esulta con un coriaceo 4-0: il Portogallo è dimenticato, ora testa all’Ungheria.
POLONIA-ITALIA 0-4 (pt 0-3)
POLONIA: Widuch, Kaniewski, Zastawnik, Grubalski, Pawlus, Kaluza, Kubik, Madziag, Skiepko, Leszczak, Marek, Haraburda, Jankowski. CT: Korczynski
ITALIA: Bellobuono, Musumeci, Motta, Calderolli, De Oliveira
ARBITRI: Norkus (LTU), Kyynaeraeinen (FIN), Lang (FRA). Crono: Radojcic (SRB)
MARCATORI: pt 2’20” e 12’15” De Oliveira (ITA), 14’06” Barichello (ITA); st 12’06” De Oliveira (ITA)
NOTE: ammonito Leszczak (POL), Zastawnik (POL), De Oliveira (ITA) per gioco falloso
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