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27/01/2026 19:07

#Euro2026, il Portogallo intravede i quarti di finale: archiviata la pratica Ungheria con un 5-1

Dal nostro inviato a Lubiana, Lorenzo Miotto - Non c’è praticamente storia tra Ungheria e Portogallo, primo match del secondo giro di incontri del girone D di Euro2026. I lusitani, dopo un primo tempo forse anche al di sotto dei propri standard chiuso sul 2-0, nella ripresa liquida poi la pratica magiara fissando il punteggio sul definitivo 5-1. Gli uomini di Jorge Braz intravedono quindi la qualificazione ai quarti che però non è ancora matematica: c'è da attendere infatti l'epilogo di Italia-Polonia, con capitan Coelho e compagni che devono fare il tifo per gli Azzurri se vogliono scendere in campo con un po' più di relativa leggerezza nella sfida di giovedì contro appunto la Polonia.

LA CRONACA - I lusitani passano in vantaggio dopo soli 23” con il marchio di Erick. I magiari fanno spesso difficoltà a uscire dalla pressione avversaria, che chiude bene gli scarichi in parallela; infatti, al 6’ Diogo Santos riesce a recuperare palla in zona quattro prima di servire in mezzo Lucio Junior per il più facile dei tap-in. Lo stesso Lucio, emulato da Ruben Gois, spreca un paio di occasioni per il potenziale 3-0, come fa anche Tiago Brito sparando alle stelle. Bravo però anche Alasztics, portiere degli ungheresi, a metterci una pezza in più di un frangente. Al 12’ il Portogallo rischia pure di farsi male da solo, quando una deviazione di André Coelho manda il pallone sulla traversa. Si accende poi Kutchy che sbatte per due volte sul solito Alasztics. A 4’30” dall’intervallo quinto di movimento estemporaneo per gli ungheresi con Rutai. Nel finale di frazione nuovo forcing lusitano con occasioni per Bruno Coelho, Pany Varela e Pauleta, ma si va all’intervallo con il parziale fermo sul 2-0.

Il secondo tempo comincia sempre nel segno del Portogallo, che dopo una bella iniziativa di Lucio passa sul 3-0 con la staffilata dalla destra di Diogo Santos. Pericoloso anche Afonso, Alasztics gli dice no. Il poker iberico arriva comunque al 5’ con la stoccata micidiale dalla sinistra di Tomas Paçò che costringe gli ungheresi a inserire Rutai ancora come power-play. Al 6’ invece palo clamoroso per i magiari con Fekete che intercetta il passaggio orizzontale di Varela sciupando un’occasione ghiottissima. A metà frazione nuova occasione per i “rossi” del ct Sergio Mullor con la bomba di Rutai disinnescata da Bernado Paçò. Ci prova quindi Pany Varela a dare spettacolo, prima con un tentativo di rabona, poi con un destro ben chiuso sul primo palo; è però con una percussione solitaria che il numero undici del Portogallo, dopo aver resistito alle cariche del proprio opponente, ferisce l’avversario in contropiede a porta sguarnita una volta lanciato dal recupero palla di Afonso durante il quinto di movimento ungherese. Questo però non ferma la reazione d’orgoglio degli est-europei che accorciano le distanze proprio con Rutai a segno da fuori area (con Szabò come quinto di movimento). Nel finale c’è tempo per una traversa scheggiata da Kutchy e per un’incursione di Diogo Santos per gli uomini di Braz mentre è ancora di Rutai l’ultimo sussulto dell’Ungheria.


UNGHERIA-PORTOGALLO 1-5 (pt 0-2)

UNGHERIA: Alasztics, Bencski, Rabl, Buki, Szabò, Gémesi, Vatamaniuc-Bartha, Fekete, Rafinha, Szalmas, Pal, Rutai, Suscsak, Kajtar. CT: Mullor

PORTOGALLO: Bernado Paçò, André Coelho, Erick, Pany Varela, Tiago Brito, Edu, Tomas Paçò, Afonso Jesus, Ruben Gois, Kutchy, Lucio Junior, Diogo Santos, Bruno Coelho, Pauleta. CT: Braz

ARBITRI: Hanceariuc (ROU), Kilirov (BUL), Cerny (CZE). Crono: Osomkov (EST)

MARCATORI: pt 0’23” Erick (POR), 5’48” Lucio Junior (POR); st 1’45” Diogo Santos (POR), 4’12” Tomas Paçò (POR), 13’08” Pany Varela (POR), 15’10” Rutai (UNG)




Foto: Oliver Hardt - UEFA/UEFA via Getty Images)