01/02/2026 11:33
Salutati i Paesi Baltici, teatro di due dei quattro gironi della prima fase di #Euro2026 nonché dei primi due quarti di finale che ieri hanno promosso alle semifinali di mercoledì 4 febbraio Francia e Croazia, impostesi rispettivamente su Ucraina e Armenia, le attenzioni del popolo del futsal si spostano su Lubiana, dove oggi si completa il quadro dei confronti del primo turno del tabellone a eliminazione diretta.
Spazio a Portogallo-Belgio, in campo alla Stozice Arena alle 16, ma soprattutto è scattato il conto alla rovescia per quella che possiamo definire, vista almeno dalla nostra angolazione, la madre di tutte le partite. Si perchè Italia-Spagna è la sfida per eccellenza del nostro futsal, una delle classiche non solo a livello europeo ma dell’intero scenario mondiale, la partita che da sempre ha affascinato gli interpreti del nostro pallone a rimbalzo controllato, perchè confrontarsi con la Spagna è stato sempre sinonimo di comparazione del livello di competitività raggiunto dalla disciplina lungo la Penisola.
UNA SFIDA INFINITA - E poi ci sono i rispettivi palmares, con quelli continentali i quali dicono che in campo saranno rappresentate ben otto vittorie nelle dodici edizioni dell’Europeo disputate sotto l’egida dell’UEFA dal 1996 a oggi, con i sei successi iberici che, al di là del ranking, la dicono tutta anche sul piano dei pronostici, ma che non possono certo minimizzare i trionfi azzurri registrati a Caserta e Aversa nel 2003 (con la Spagna piegata in semifinale prima di battere l’Ucraina in finale) e Anversa nel 2014 (in quell’occasione superammo in finale la Russia, grande assente delle ultime rassegne internazionali per le note questioni geopolitiche).
Italia-Spagna va anche al di là delle sfide in chiave europea. Calcio a 5 Anteprima, nel corso della sua partecipazione agli eventi, può raccontare di sfide epiche tra Azzurri e Furie Rosse. Come dimenticare la sconfitta beffa nella semifinale di Rio de Janeiro del 2008, con quell’incredibile autorete di Foglia a una manciata di secondi dalla sirena dei tempi supplementari, che ci costò un’immeritata esclusione dalla finale iridata col Brasile? Ma soprattutto come dimenticare quella storica finale mondiale di Taipei, nel 2004, un evento unico nel suo genere tanto da venire trasmessa in diretta nientepopodimeno che da Rai 2?
In quell’edizione, affrontammo addirittura due volte la Spagna. La prima nel quadrangolare di semifinale, in cui vincemmo per 3-2 assicurandoci il primo posto e la semifinale con l’Argentina (poi travolta per 7-4), mentre gli spagnoli - che chiusero secondi - riuscivano nell’impresa di eliminare il Brasile di Falcao, Schiuamcher, Neto e compagnia cantante, ai calci di rigore. In finale ce la giocammo alla pari, poi la Spagna andò sul 2-0 nel corso della ripresa con le reti di Kiki e Marcelo; Seco Zanetti accorciò le distanze allo scoccare dell’ultimo minuto ma non riuscimmo nell’impresa di portare la sfida ai supplementari. Una cosa è certa: quella finale è stata il top dei confronti che hanno scandito la rivalità tra Italia e Spagna, protrattasi alla pari fino almeno all’immediato post-Anversa, prima che il raffronto si sbilanciasse chiaramente a nostro sfavore.
VELASCO CONTRO SAMPERI - Messa da parte la storia, veniamo all’attualità. La Spagna ha dominato il Gruppo C, mettendo in fila una dopo l’altra Slovenia, Bielorussia e Belgio: c’è poco da dire, il cammino netto la mette in cima alla classifica delle pretendenti alla corona europea assieme al Portogallo che nella prima gara di Lubiana ci ha battuto per 6-2. Velasco ha portato in Slovenia una squadra che ha progressivamente rimodulato, confermando giovani ormai consacrati nel panorama iberico (leggi Antonio Perez, Mellado, Gordillo ma anche Pablo Ramirez e Novoa) e dalle indiscusse capacità. Senza però rinunciare all’esperienza di senatori come Didac e Rivillos, oppure Cecilio e Adolfo. Insomma una squadra equilibrata ma estremamente efficace e competitiva: inutile accampare pretese, i favori del pronostico sono per la Spagna.
Dal canto nostro, però, possiamo dire che non siamo secondi a nessuno. Le sbavature emerse nella ripresa contro il Portogallo (ma siamo sempre dell’idea che almeno quattro gol sono stati il frutto di episodi anche autolesionisti) sono state corrette da Salvo Samperi nel vittorioso confronto con la Polonia mentre - è l’impressione netta di chi scrive - contro l’Ungheria, a parte la doppia rimonta, non c’è mai passata per l’anticamera dei pensieri la possibilità di uscire dall’Europeo; e il 2-2 finale, letta la gara nella sua complessività e fatti i doverosi riscontri statistici, ci sta più stretto che mai. Ora tuttavia inizia un’altra competizione: se nel girone di qualificazione ci sono stati i tempi e i modi per recuperare il mezzo flop con i bicampioni d’Europa, da stasera è chiaro che se si sbaglia si va a casa, se si perde non ci sono appelli di sorta che possano reggere.
UN ALTRO SOGNO DA VIVERE - L'Italia è pronta alla sfida. Il recente 4-3 subito in amichevole a Campo Ligure è una traccia importante, per Samperi e i giocatori, di pensare in positivo. Certo, non c’erano obiettivi in palio, ma quando di fronte ci sono italiani e spagnoli non è mai detto che vengano rispettati i canoni dell’amichevole come dimostrò l’evoluzione del risultato e l’intensità di quell’ultimo precedente. Le motivazioni sono massime, come se la progressione prestazionale abbia fatto crescere tra i nostri ragazzi la consapevolezza che d’altronde, in partite secche come quella di stasera, i valori tecnici possano essere compensati dalle aspettive di voler continuare a vivere una storia che possa avere il lieto fine. Noi abbiamo impresso nei ricordi quello che successe una dozzina di anni fa di questi tempi in Belgio: una qualificazione risicata al primo turno, ma dai quarti è poi cominciata la cavalcata Azzurra che ci ha portato ad alzare il più importante trofeo continentale in quella magica notte di Anversa.
Il nostro percorso non si è concluso al 2-2 con l’Ungheria. E questa Nazionale può farci rivivere il sogno europeo.
IN TV - La diretta di Spagna-Italia sarà possibile seguirla sul primo canale di Raisportplay, a partire dalle ore 19,25. Telecronaca come al solito affidata a Lucio Michieli.