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29/01/2026 22:19

#Euro2026, ci basta il pareggio per andare ai quarti: De Oliveira e Calderolli, è 2-2 con l'Ungheria

Alla fine ci è bastato il pareggio, il minimo sindacale per andare ai quarti di finale di #Euro2026. Ma togliamo qualsiasi dubbio: è stata una qualificazione meritata, giunta al termine di una partita in cui i nostri ragazzi, dopo aver sofferto nel primo tempo, hanno giocato una ripresa a una porta sola, concedendo all’Ungheria il possesso palla col quinto di movimento nei tre minuti finali e un tiro e mezzo in porta, tra cui il rigore con il quale Rutai, al 13’ del secondo tempo, aveva riportato avanti i magiari, poi ripresi dall’acrobazia di Calderolli (foto in copertina).


Sia chiaro: avevamo due risultati su tre da gestire e l’Ungheria ha dovuto fare la partita costretta solo a vincere, sostanzialmente quello che si è visto nel primo tempo, nel quale Rutai l’ha sbloccata e ancora Julio De Oliveira (foto in gallery 1) l’ha impattata (con un’altra verifica al Video Support…). Ma nella ripresa non c’è stata storia: mai si è avuta l’impressione che gli Azzurri potessero subire una beffa, nemmeno dopo il rigore concesso per il fallo di Musumeci su Suscsak, al video iniziato fuori area. Il 2-2 ripaga la grande prova di personalità di una squadra che domenica, nei quarti, si misurerà con la Spagna.


LA CRONACA - Nei primi due minuti sono i magiari a rendersi particolarmente pericolosi, quando il portiere Alasztics chiama all’intervento Bellobuono, che poi tira un sospiro di sollievo quando Rafinha manca l’appuntamento sul secondo palo con la rimessa laterale di Kajtar. Non passa molto prima che l’Italia risponda a tono con la serpentina di Musumeci che viene murato da Alasztics sul più bello. Ungheresi di nuovo in avanti con Fekete, controbatte Merlim che prima incontra la resistenza del numero uno est-europeo, poi scheggia una traversa al 4’ sugli sviluppi di un corner. Bellobuono intanto continua a essere sollecitato dalla casacche rosse (in bianco oggi) del ct Sergio Mullor, al tiro con il bombardiere Patrik Pal. A 7’41” tuttavia l’Ungheria riesce comunque a sfondare grazie al golazo di Rutai che calcia dalla distanza un tracciante che si infila sotto la traversa. Gli uomini del ct Samperi provano a reagire con Rossetti e Merlim, ma i magiari provano a mordere ancora su iniziativa di Rutai. Giunti a metà frazione, Musumeci e compagni continuano a tentare di superare la difesa avversaria con gli uno-contro-uno e così accade che a 8’38” lo spunto di Liberti sulla sinistra propizia il gol da rapinatore d’area di De Oliveira; l’azione viene ricontrollata due volte dagli arbitri Cerny e Jelic, prima per un possibile fallo precedente dello stesso Julio su Suscsak, poi per un possibile tocco di braccio proprio del neo-pivot della L84, che da alcune inquadrature sembra colpire la sfera di petto: la rete alla fine è convalidata. Il match prosegue su ritmi equilibrati, anche se l’Ungheria regala sempre qualche brivido dalla distanza. Al quarto d’ora buona occasione per Calderolli che calcia una palla al limite di zona tre lasciata lì dopo la chiusura della difesa ungherese su Musumeci.


Si fa vedere anche Podda che appena sceso in campo rientra sul sinistro dalla destra e calcia a lato. Al 16’ Musumeci mura in maniera Suscsak con l’imponente pivot magiaro che viene servito dalla sponda di Rabl. Il match si accende, Kajtar scheggia la traversa al termine di un contro-break, poi tocca a Bellobuono dire di no a Suscsak. A 2’51” dal termine Calderolli va in ripartenza e viene steso da Szalmas: la panchina azzurra chiama il Video Support per possibile cartellino rosso, ma il numero ungherese non era ultimo uomo, vista la compresenza di Pal poco distante. Trascorrono una trentina di secondi ed è stavolta l’Ungheria a chiamare il VS per un potenziale fallo da rigore di Bellobuono su Vatamaniuc, ma anche qui nulla da ravvisare per i direttori di gara. L’estremo difensore del Napoli poi si esalta ancora, chiamato in causa dalle scariche di Rutai e Pal. Al 19’ invece Barichello rischia di far cadere il palazzetto con quello che sarebbe potuto essere il gol del torneo: lancio di Bellobuono per l’attaccante classe ’95 che spalle alla porta stoppa la palla di petto prima di tentare la rovesciata. Sullo scadere della prima frazione c’è tempo per la stoccata di Merlim dalla sinistra che si spegne sul fondo.


La ripresa comincia nel segno delle bordate di Alasztics e Motta che non producono gli effetti sperati. Ma gli Azzurri cominciano ad alzare la pressione e spaventare l’opponente con le iniziative balistiche di Musumeci, emulato da Liberti e Merlim. All’8’ bel suggerimento di De Oliveira per Musumeci che tuttavia, in velocità, non controlla il passaggio portandosi la sfera sul fondo. L’Ungheria ha perso smalto in avanti, però i ragazzi di Samperi non riescono a ferire con i loro ripetuti uno-contro-uno. Si rimette dunque in moto quel bulldozer di nome Suscsak per rianimare la fase offensiva di Mullor: il numero 13 al limite dell’area sguscia tra Motta, Merlim e Musumeci venendo atterrato da quest’ultimo; per gli arbitri è calcio di rigore, decisione poi confermata anche dopo la chiamata del VS da parte dell’Italia: sul dischetto si presenta Rutai che non sbaglia, è 2-1 Ungheria a 13’01”. Gli Azzurri non si abbattono e pareggiano un minuto dopo: Motta serve Calderolli che con un magico destro-sinistro elude la marcatura di Fekete, poi calcia venendo murato da Alasztics, ma sulla ribattuta “China” è lesto a ribadire in rete con un accenno di mezzarovesciata. L’Italia allora continua a spingere quando e quanto può, questo fino a 3’ dalla sirena quando Kajtar attiva il power-play. La mossa rischia di costare caro agli ungheresi perché Bellobuono sfiora il gol su rinvio. Mancano venti secondi, Rutai calcia dalla distanza ma lo Jurij-nazionale è attento e respinge, con Rafinha pericolosamente vicino a ribattere in rete, prima di rendersi potenzialmente mortifero intercettando nell’azione successiva il tentativo di spazzata da parte di Pulvirenti. Il tempo sembra non finire mai, l’Ungheria potrebbe colpire anche su punizione, ma l’Italia stringe i denti blindando il pareggio che vale il passaggio del turno. 



ITALIA-UNGHERIA 2-2 (pt 1-1)

ITALIA: Bellobuono, De Oliveira, Motta, Calderolli, Musumeci, Dalcin, Podda, Rossetti, Pulvirenti, Fortini, Liberti, Merlim, Turmena, Barichello. CT: Samperi

UNGHERIA: Alasztics, Fekete, Rafinha, Rabl, Kajtar, Gemesi, Vatamaniuc-Bartha, Bencsik, Szalmas, Pal, Rutai, Suscsak, Buki, Szabò. CT: Mullor

ARBITRI: Cerny (CZE), Jelic (CRO), Grabowski (POL). Crono: Kirilov (BUL)

MARCATORI: pt 7’41” Rutai (UNG), 11’22” De Oliveira (ITA); st 13’02” rig. Rutai (UNG), 14’13” Calderolli (ITA) 

NOTE: ammonito Rossetti (ITA), De Oliveira (ITA), Szalmas (UNG), Pal (UNG), Rutai (UNG), Rafinha (UNG), Merlim (ITA) per gioco falloso, Alasztics (UNG) per comportamento antisportivo


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