27/11/2025 18:00
Poco più di un mese è passato dall'infortunio che ha tenuto Federico Scalambretti lontano dal parquet, ma è sembrato molto di più: un po' per la tipologia di infortunio che aveva spaventato tutti, un po' per il peso che l'ex-Cosenza e Lazio ha nella rosa dell'Eur.
"È stato un periodo duro, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale - racconta Scalambretti, - credo però di aver sfruttato questo tempo, passato obbligatoriamente a letto, per rafforzare proprio la parte psicologica. Quello da cui sto uscendo è stato senza ombra di dubbio l'infortunio più grave che abbia subito, doloroso e lungo nel recupero, ma non potevo più assistere inerme da fuori e non aiutare i miei compagni, quindi ho deciso di accelerare il recupero per provare a dare il mio contributo sin da sabato. In questo periodo, da fuori, ho visto ogni partita fatta dai compagni e sono ancora più convinto che questa squadra non meriti la classifica che ha. Sabato, per quel che posso, aiuterò la squadra in campo e non, e sono sicuro che, come è successo già sabato in casa col Domitia, faremo una grande gara. Dovremo essere attenti ai dettagli e limare gli errori commessi nel finale di sabato scorso".
Sì, perché sabato i capitolini saranno ospiti del Regalbuto, e dovranno necessariamente cercare la seconda vittoria stagionale in campionato.
"Ormai ogni partita è come se fosse una finale per noi: il campionato è molto equilibrato e ogni partita risulta essere decisiva per qualsiasi obiettivo. Quella siciliana è una buonissima squadra e sono in un ottimo periodo di forma, quindi sarà una battaglia. È un campo caldo, quindi dovremo fare una gara intelligente ed essere uniti e coesi per tutto l'arco della gara per arrivare a raggiungere la vittoria: sarà dura, ma ci proveremo con tutte le nostre forze".
Fabio Neroni