28/04/2022 16:02
Manca sempre meno al grande appuntamento con le Final Four di Coppa Italia Serie C femminile, di scena a Brandizzo il 30 aprile e il Primo maggio.
L’ES Chieti di Valentina Maione scenderà in campo per la seconda semifinale in programma, che la vedrà sfidare la L84, la squadra di casa. A due giorni dall’evento, il responsabile Giancarlo Valentini, tra i quattro fondatori della società abruzzese, commenta così questo momento di attesa: “L’emozione è tantissima. Anche per quanto riguarda l’attenzione da parte del mondo extracalcistico, quella delle istituzioni, del Comune, o mediatica; tutte attenzioni che purtroppo vengono riservate soltanto in queste occasioni importanti e non, ad esempio, quando si vincono le Coppe Disciplina (per noi 15 in vent’anni di storia). Al di là di questo, c’è emozione e un po’ di inesperienza perché appunto, in vent’anni è la prima volta che raggiungiamo un obiettivo così grande”.
Obiettivo che arriva al termine di una splendida annata, culminata con la promozione in A2: “Quest’anno abbiamo dovuto rinunciare alla squadra maschile a causa di alcune defezioni a livello dirigenziale: non potendo seguire tutto abbiamo dovuto fare una scelta. Rinunciando al maschile, ci siamo concentrati sulla squadra femminile e siamo riusciti quest’anno ad allestire una compagine di tutto rispetto, portando anche ragazze dalle categorie superiori. Il roster è di prima scelta, non lo nego. Convogliando tutte le forze sulla femminile abbiamo potuto lavorare meglio, e le ragazze hanno dato il 120%”. Valentini si occupa direttamente anche della scuola calcio: “Sono responsabile da dieci anni, dalla sua nascita. Dopo i due anni di pandemia siamo riusciti a coinvolgere di nuovo le famiglie, nonostante i genitori all’inizio fossero un po’ restii, causa Covid, a iscrivere nuovamente i loro ragazzi. Alla fine ha prevalso la voglia di socializzare”.
Sull’episodio più significativo della stagione: “Scelgo un momento particolare, che esula dalle vittorie. Dopo la conquista della Coppa regionale, a gennaio ci sentivamo un po’ con la pancia piena e abbiamo perso una gara di campionato in malo modo. Ricordo che per la prima volta ho dovuto indossare di nuovo i panni di dirigente: per le ragazze sono sempre stato una sorta di fratello maggiore, o di padre. Le ho dovute raccogliere in un momento di riflessione, non con il rimprovero ma con il dialogo - che è alla base della nostra società. Dopo quella conversazione, ho visto le ragazze attente, vicine a me, consapevoli delle mie parole: stavano acquisendo il messaggio. Da lì, è partita la voglia di rivalsa e di dare tutto per il prosieguo del campionato. È stato un momento di svolta: da quel giorno abbiamo vinto tutte le partite, sia in campionato che in Coppa”.
Infine, questo l’augurio di Giancarlo Valentini per questa Final Four: “Auguro alle ragazze, e a noi come società, di essere noi stessi. Di portare in campo quello che siamo sempre stati in questi vent’anni, e cioè una famiglia che gioca divertendosi. Con lo scopo però di raggiungere il massimo: stiamo facendo sacrifici abnormi per venire a Torino, quindi spero che questo si riveli la spinta per fare il meglio possibile. Alle ragazze chiedo di essere loro stesse, perché finora ci hanno dato solo soddisfazioni, e alla società di godersi un bel momento, che potrebbe diventare trionfale”.
Valentina Pochesci